カトリック教会のカテキズム


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注

結果 1006-1009

[1006]
«In faccia alla morte l’enigma della condizione umana diventa sommo» CONCILIO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 18: AAS 58 (1966) 1038. . Per un verso la morte corporale è naturale, ma per la fede essa in realtà è «salario del peccato» (Rm6,23) Cf Gn 2,17. . E per coloro che muoiono nella grazia di Cristo, è una partecipazione alla morte del Signore, per poter partecipare anche alla sua risurrezione Cf Rm 6,3-9; Fil 3,10-11. .
[1007]
La morte è il termine della vita terrena. Le nostre vite sono misurate dal tempo, nel corso del quale noi cambiamo, invecchiamo e, come per tutti gli esseri viventi della terra, la morte appare come la fine normale della vita. Questo aspetto della morte comporta un’urgenza per le nostre vite: infatti il far memoria della nostra mortalità serve anche a ricordarci che abbiamo soltanto un tempo limitato per realizzare la nostra esistenza.
«Ricordati del tuo Creatore nei giorni della tua giovinezza […] prima che ritorni la polvere alla terra, com’era prima, e lo spirito torni a Dio che lo ha dato» (Qo12,1.7).
[1008]
La morte è conseguenza del peccato. Interprete autentico delle affermazioni della Sacra Scrittura Cf Gn 2,17; 3,3.19; Sap 1,13; Rm 5,12; 6,23. e della Tradizione, il Magistero della Chiesa insegna che la morte è entrata nel mondo a causa del peccato dell’uomo Cf CONCILIO DI TRENTO, Sess. 5a, Decretum de peccato originali, canone 1: DS 1511. . Sebbene l’uomo possedesse una natura mortale, Dio lo destinava a non morire. La morte fu dunque contraria ai disegni di Dio Creatore ed essa entrò nel mondo come conseguenza del peccato Cf Sap 2,23-24. . «La morte corporale, dalla quale l’uomo sarebbe stato esentato se non avesse peccato» CONCILIO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 18: AAS 58 (1966) 1038. , è pertanto «l’ultimo nemico» (1 Cor15,26) dell’uomo a dover essere vinto.
[1009]
La morte è trasformata da Cristo. Anche Gesù, il Figlio di Dio, ha subìto la morte, propria della condizione umana. Ma, malgrado la sua angoscia di fronte ad essa Cf Mc 14,33-34; Eb 5,7-8. , egli la assunse in un atto di totale e libera sottomissione alla volontà del Padre suo. L’obbedienza di Gesù ha trasformato la maledizione della morte in benedizione Cf Rm 5,19-21. .