[1204]
したがって、典礼はさまざまな民族の特性や文化に対応すべきものです77。キリストの神秘が「信仰による従順に導〔き〕、すべての異邦人に」(ローマ16∙26)知られるようになるため、その神秘はあらゆる文化の中で告げ知らされ、祝われ、具現されなければなりません。それはこれらの文化が破壊されずに、キリストによって新しいいのちを与えられ、完成されるようになるためです78。まさに、キリストによって担われ変容された諸民族の固有な文化とともに、またその文化を通してこそ、神の多くの子らは御父に近づき、ただ一つの霊に結ばれて御父をたたえることができるのです。
La celebrazione della liturgia deve quindi corrispondere al genio e alla cultura dei diversi popoli 77 . Affinché il mistero di Cristo sia «rivelato […] a tutte le genti perché obbediscano alla fede» (Rm 16,26), esso deve essere annunziato, celebrato e vissuto in tutte le culture, così che queste non vengano abolite, ma recuperate e portate a compimento grazie ad esso 78 . La moltitudine dei figli di Dio, infatti, ha accesso al Padre, per rendergli gloria, in un solo Spirito, con e per mezzo della propria cultura umana, assunta e trasfigurata da Cristo.
[1205]
「典礼、とくに秘跡の典礼には、不変の部分があります。神によって制定されたものとして、教会はこれを守り続けます。しかしまた同時に変えることのできる部分もあって、教会にはこれを新しく福音を受け入れた諸民族の文化に適応させる権限、時にはその義務があるのです」79。
«Nella liturgia, e segnatamente in quella dei sacramenti, c’è una parte immutabile, perché di istituzione divina, di cui la Chiesa è custode, e ci sono parti suscettibili di cambiamento, che essa ha il potere, e talvolta anche il dovere, di adattare alle culture dei popoli recentemente evangelizzati» 79 .
[1206]
「典礼の多様性は豊かさの源泉でもありえますが、同時に、相互間の緊張、無理解、さらには分裂さえも引き起こしえるものです。典礼の多様性は、当然一致を害するものであってはなりません。その多様性は、共通の信仰、教会がキリストから受けた諸秘跡のしるし、そして位階制度のもとでの交わりに対する忠実さを守ってのみ表されるべきものです。諸文化への順応のためには回心が求められますが、また同時に、必要であれば、カトリック信仰と相いれない先祖伝来の慣習を捨てることも要求されます」80。
«La diversità liturgica può essere fonte di arricchimento, ma può anche provocare tensioni, reciproche incomprensioni e persino scismi. In questo campo è chiaro che la diversità non deve nuocere all’unità. Essa non può esprimersi che nella fedeltà alla fede comune, ai segni sacramentali, che la Chiesa ha ricevuto da Cristo, e alla comunione gerarchica. L’adattamento alle culture esige anche una conversione del cuore e, se è necessario, anche rotture con abitudini ancestrali incompatibili con la fede cattolica» 80 .