カトリック教会のカテキズム


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注

結果 1214-1216

[1214]
Lo si chiama Battesimo dal rito centrale con il quale è compiuto: battezzare (βαπτίζειν in greco) significa «tuffare», «immergere»; l’«immersione» nell’acqua è simbolo del seppellimento del catecumeno nella morte di Cristo, dalla quale risorge con lui Cf Rm 6,3-4; Col 2,12. , quale «nuova creatura» (2 Cor 5,17; Gal 6,15).
[1215]
Questo sacramento è anche chiamato il «lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo» (Tt 3,5), poiché significa e realizza quella nascita dall’acqua e dallo Spirito senza la quale nessuno «può entrare nel regno di Dio» (Gv 3,5).
[1216]
«Questo lavacro è chiamato illuminazione, perché coloro che ricevono questo insegnamento [catechistico] vengono illuminati nella mente» SAN GIUSTINO, Apologia, 1, 61: CA 1, 168 (PG 6, 421). . Poiché nel Battesimo ha ricevuto il Verbo, «la luce vera che illumina ogni uomo» (Gv 1,9), il battezzato, dopo essere stato «illuminato» Cf Eb 10,32. , è divenuto «figlio della luce» Cf 1 Ts 5,5. e «luce» egli stesso (Ef 5,8):
II Battesimo «è il più bello e magnifico dei doni di Dio. […] Lo chiamiamo dono, grazia, unzione, illuminazione, veste d’immortalità, lavacro di rigenerazione, sigillo, e tutto ciò che vi è di più prezioso. Dono, poiché è dato a coloro che non portano nulla; grazia, perché viene elargito anche ai colpevoli; Battesimo, perché il peccato viene seppellito nell’acqua; unzione, perché è sacro e regale (tali sono coloro che vengono unti); illuminazione, perché è luce sfolgorante; veste, perché copre la nostra vergogna; lavacro, perché ci lava; sigillo, perché ci custodisce ed è il segno della signoria di Dio» SAN GREGORIO NAZIANZENO, Oratio 40, 3-4: SC 358, 202-204 (PG 36, 361-364). .