カトリック教会のカテキズム


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注

結果 1652-1654

[1652]
«Per sua indole naturale, l’istituto stesso del matrimonio e l’amore coniugale sono ordinati alla procreazione e all’educazione della prole e in queste trovano il loro coronamento» CONCILIO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 48: AAS 58 (1966) 1068. :
«I figli sono il preziosissimo dono del matrimonio e contribuiscono moltissimo al bene degli stessi genitori. Lo stesso Dio che disse: “Non è bene che l’uomo sia solo” (Gn 2,18) e che “creò all’inizio l’uomo maschio e femmina” (Mt 19,4), volendo comunicare all’uomo una certa speciale partecipazione nella sua opera creatrice, benedisse l’uomo e la donna, dicendo loro: “Crescete e moltiplicatevi” (Gn 1,28). Di conseguenza la vera pratica dell’amore coniugale e tutta la struttura della vita familiare che ne nasce, senza posporre gli altri fini del matrimonio, a questo tendono che i coniugi, con fortezza d’animo, siano disposti a cooperare con l’amore del Creatore e del Salvatore, che attraverso di loro continuamente dilata e arricchisce la sua famiglia» CONCILIO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 50: AAS 58 (1966) 1070-1071. .
[1653]
La fecondità dell’amore coniugale si estende ai frutti della vita morale, spirituale e soprannaturale che i genitori trasmettono ai loro figli attraverso l’educazione. I genitori sono i primi e principali educatori dei loro figli Cf CONCILIO VATICANO II, Dich. Gravissimum educationis, 3: AAS 58 (1966) 731. . In questo senso il compito fondamentale del matrimonio e della famiglia è di essere al servizio della vita GIOVANNI PAOLO II, Esort. ap. Familiaris consortio, 28: AAS 74 (1982) 114. .
[1654]
I coniugi ai quali Dio non ha concesso di avere figli, possono nondimeno avere una vita coniugale piena di senso, umanamente e cristianamente. Il loro matrimonio può risplendere di una fecondità di carità, di accoglienza e di sacrificio.