カトリック教会のカテキズム


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注

結果 166-184

[166]
La fede è un atto personale: è la libera risposta dell’uomo all’iniziativa di Dio che si rivela. La fede però non è un atto isolato. Nessuno può credere da solo, così come nessuno può vivere da solo. Nessuno si è dato la fede da se stesso, così come nessuno da se stesso si è dato l’esistenza. Il credente ha ricevuto la fede da altri e ad altri la deve trasmettere. Il nostro amore per Gesù e per gli uomini ci spinge a parlare ad altri della nostra fede. In tal modo ogni credente è come un anello nella grande catena dei credenti. Io non posso credere senza essere sorretto dalla fede degli altri, e, con la mia fede, contribuisco a sostenere la fede degli altri.
[167]
«Io credo» Simbolo degli Apostoli: DS 30. : è la fede della Chiesa professata personalmente da ogni credente, soprattutto al momento del Battesimo. «Noi crediamo» Simbolo niceno-costantinopolitano: DS 150 (nel testo originale greco). : è la fede della Chiesa confessata dai Vescovi riuniti in Concilio, o, più generalmente, dall’assemblea liturgica dei credenti. «Io credo»: è anche la Chiesa, nostra Madre, che risponde a Dio con la sua fede e che ci insegna a dire: «Io credo», «Noi crediamo».
[168]
È innanzi tutto la Chiesa che crede, e che così regge, nutre e sostiene la mia fede. È innanzi tutto la Chiesa che, ovunque, confessa il Signore, («Te per orbem terrarum sancta confitetur Ecclesia – La santa Chiesa proclama la tua gloria su tutta la terra», cantiamo nel «Te Deum») e con essa e in essa anche noi siamo trascinati e condotti a confessare: «Io credo», «Noi crediamo». Dalla Chiesa riceviamo la fede e la vita nuova in Cristo mediante il Battesimo. Nel «Rituale Romano» il ministro del Battesimo domanda al catecumeno: «Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio?». E la risposta è: «La fede» – «Che cosa ti dona la fede?» – «La vita eterna» Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti, 75 (Libreria Editrice Vaticana, 1989) p. 58; Ibid., 247, p. 144. .
[169]
La salvezza viene solo da Dio; ma, poiché riceviamo la vita della fede attraverso la Chiesa, questa è nostra Madre: «Noi crediamo la Chiesa come Madre della nostra nuova nascita, e non nella Chiesa come se essa fosse l’autrice della nostra salvezza» FAUSTO DI RIEZ, De Spiritu Sancto 1, 2: CSEL 21, 104 (1, 1: PL 62, 11). . Essendo nostra Madre, la Chiesa è anche l’educatrice della nostra fede.
[170]
Noi non crediamo in alcune formule, ma nelle realtà che esse esprimono e che la fede ci permette di «toccare». «L’atto [di fede] del credente non si ferma all’enunciato, ma raggiunge la realtà [enunciata]» SAN TOMMASO D’AQUINO, Summa theologiae, II-II, q. 1, a. 2, ad 2: Ed. Leon. 8, 11. .Tuttavia, noi accostiamo queste realtà con l’aiuto delle formulazioni della fede. Esse ci permettono di esprimere e di trasmettere la fede, di celebrarla in comunità, di assimilarla e di viverla sempre più intensamente.
[171]
La Chiesa, che è «colonna e sostegno della verità» (1 Tm 3,15), conserva fedelmente la fede, che fu trasmessa ai credenti una volta per tutte Cf Gd 1,3. . È la Chiesa che custodisce la memoria delle parole di Cristo e trasmette di generazione in generazione la confessione di fede degli Apostoli. Come una madre che insegna ai suoi figli a parlare, e quindi a comprendere e a comunicare, la Chiesa nostra Madre ci insegna il linguaggio della fede per introdurci nell’intelligenza della fede e nella vita.
[172]
Da secoli, attraverso molte lingue, culture, popoli e nazioni, la Chiesa non cessa di confessare la sua unica fede, ricevuta da un solo Signore, trasmessa mediante un solo Battesimo, radicata nella convinzione che tutti gli uomini non hanno che un solo Dio e Padre Cf Ef 4,4-6. . Sant’Ireneo di Lione, testimone di questa fede, dichiara:
[173]
«In realtà, la Chiesa, sebbene diffusa in tutto il mondo fino alle estremità della terra, avendo ricevuto dagli Apostoli e dai loro discepoli la fede […], conserva questa predicazione e questa fede con cura e, come se abitasse un’unica casa, vi crede in uno stesso identico modo, come se avesse una sola anima ed un cuore solo, e predica le verità della fede, le insegna e le trasmette con voce unanime, come se avesse una sola bocca» SANT’IRENEO DI LIONE, Adversus haereses, 1, 10, 1-2: SC 264, 154-158 (PG 7, 550-551). .
[174]
«Infatti, se le lingue nel mondo sono varie, il contenuto della Tradizione è però unico e identico. E non hanno altra fede o altra Tradizione né le Chiese che sono in Germania, né quelle che sono in Spagna, né quelle che sono presso i Celti (in Gallia), né quelle dell’Oriente, dell’Egitto, della Libia, né quelle che sono al centro del mondo» SANT’IRENEO DI LIONE, Adversus haereses, 1, 10, 2: SC 264, 158-160 (PG 7, 531-534). . «Il messaggio della Chiesa è dunque veridico e solido, poiché essa addita a tutto il mondo una sola via di salvezza» SANT’IRENEO DI LIONE, Adversus haereses, 5, 20, 1: SC 153, 254-256 (PG 7, 1177). .
[175]
«Conserviamo con cura questa fede che abbiamo ricevuto dalla Chiesa, perché, sotto l’azione dello Spirito di Dio, essa, come un deposito di grande valore, chiuso in un vaso prezioso, continuamente ringiovanisce e fa ringiovanire anche il vaso che la contiene» SANT’IRENEO DI LIONE, Adversus haereses, 3, 24, 1: SC 211, 472 (PG 7, 966). .
[176]
La fede è un’adesione personale di tutto l’uomo a Dio che si rivela. Comporta un’adesione dell’intelligenza e della volontà alla Rivelazione che Dio ha fatto di sé attraverso le sue opere e le sue parole.
[177]
«Credere» ha perciò un duplice riferimento: alla persona e alla verità; alla verità per la fiducia che si accorda alla persona che l’afferma.
[178]
Non dobbiamo credere in nessun altro se non in Dio, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
[179]
La fede è un dono soprannaturale di Dio. Per credere, l’uomo ha bisogno degli aiuti interiori dello Spirito Santo.
[180]
«Credere» è un atto umano, cosciente e libero, che ben s’accorda con la dignità della persona umana.
[181]
«Credere» è un atto ecclesiale. La fede della Chiesa precede, genera, sostiene e nutre la nostra fede. La Chiesa è la Madre di tutti i credenti. «Nessuno può avere Dio per Padre, se non ha la Chiesa per Madre» SAN CIPRIANO DI CARTAGINE, De Ecclesiae catholicae unitate, 6: CCL 3, 253 (PL 4, 519). .
[182]
«Noi crediamo tutto ciò che è contenuto nella Parola di Dio, scritta o tramandata, e che è proposto dalla Chiesa come divinamente rivelato» PAOLO VI, Credo del popolo di Dio, 20: AAS 60 (1968) 441. .
[183]
La fede è necessaria alla salvezza. Il Signore stesso lo afferma: «Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato» (Mc 16,16).
[184]
«La fede […] è una pregustazione della conoscenza che ci renderà beati nella vita futura» SAN TOMMASO D’AQUINO, Compendium theologiae, 1, 2: Ed. Leon. 42, 83. .