[1749]
自由は人間を倫理的主体とします。熟考の上で何かを行うならば、人間はいわば自分の行為の生みの親となります。人間的行為、すなわち、良心の判断に基づいて自由に選択した行為は、倫理的な評価を伴う、正しい行為あるいは悪い行為なのです。
La libertà fa dell’uomo un soggetto morale. Quando agisce liberamente, l’uomo è, per così dire, padre dei propri atti. Gli atti umani, cioè gli atti liberamente scelti in base ad un giudizio di coscienza, sono moralmente qualificabili. Essi sono buoni o cattivi.
[1750]
人間的行為の倫理性は、次のことがらに基づきます。
⸺選択した対象。
⸺目指した目的、または意向。
⸺行うときの状況。
対象、意向、および状況の三つが、人間行為の倫理性の「源泉」、すなわちその構成要素となります。
La moralità degli atti umani dipende:
[1751]
選択した対象とは、意志が熟考した上で向かう善であり、人間的行為の要素となるものです。意志行為の倫理性は、その対象が真の善にかなうか否かを理性がどう認識し判断して選択したかによって決まります。倫理の客観的基準とは、良心が示す善・悪の理性的な尺度を表すものです。
L’oggetto scelto è un bene verso il quale la volontà si dirige deliberatamente. È la materia di un atto umano. L’oggetto scelto specifica moralmente l’atto del volere, in quanto la ragione lo riconosce e lo giudica conforme o no al vero bene. Le norme oggettive della moralità enunciano l’ordine razionale del bene e del male, attestato dalla coscienza.
[1752]
対象とは違って、意向は行為の主体自体と関係するものです。意向とは何かをしたいという自主的な気持ちによって生まれ、目的を定めてある一定の行為をしようと決定するものなので、行為の倫理的評価における本質的な要素となります。目的とは意向の中で第一に目指されるもので、行為の目標となるものです。意向とは目的に向かう意志の動きで、行為の目標を見定めるものです。そして、行為を始めるときに目指していた善に焦点を合わせます。また、わたしたちの個々の行為の方向だけではなく、多様な行為を同じ目標に向けて秩序づけることができるし、全生活を究極目的に向けることもできます。たとえば、隣人を助けるために行った奉仕を、同時に、わたしたちのすべての行為の究極目的である神への愛に駆られたものとすることも可能なのです。同じ一つの行為が、幾つかの意向から出ることもありえます。好意を得るため、あるいは見えのために人に尽くす、というような場合がそうです。
Di fronte all’oggetto, l’intenzione si pone dalla parte del soggetto che agisce. Per il fatto che sta alla sorgente volontaria dell’azione e la determina attraverso il fine, l’intenzione è un elemento essenziale per la qualificazione morale dell’azione. Il fine è il termine primo dell’intenzione e designa lo scopo perseguito nell’azione. L’intenzione è un movimento della volontà verso il fine; riguarda il termine dell’agire. È l’orientamento al bene che ci si aspetta dall’azione intrapresa. Non si limita ad indirizzare le nostre singole azioni, ma può ordinare molteplici azioni verso un medesimo scopo; può orientare l’intera vita verso il fine ultimo. Per esempio, un servizio reso ha come scopo di aiutare il prossimo, ma, al tempo stesso, può essere ispirato dall’amore di Dio come fine ultimo di tutte le nostre azioni. Una medesima azione può anche essere ispirata da diverse intenzioni; così, per esempio, si può rendere un servizio per procurarsi un favore o per trarne motivo di vanto.
[1753]
よい意向(たとえば隣人を助けるという意向)を持っているというだけでは、それ自体として正しくない行為(うそや悪口など)をよいものにも正しいものにもすることはありません。目的が手段を正当化することもありません。ですから、国民を救うための手段として、無実の者に有罪の判決を下すことを正当化することはできないのです。逆に、悪い意向(たとえば見え)で行われるならば、本来はよい行為でありうるもの(たとえば施しマタイ6・2-4参照。)を悪い行為にしてしまいます。
Un’intenzione buona (per esempio, aiutare il prossimo) non rende né buono né giusto un comportamento in se stesso scorretto (come la menzogna e la maldicenza). Il fine non giustifica i mezzi. Così, non si può giustificare la condanna di un innocente come un mezzo legittimo per salvare il popolo. Al contrario, la presenza di un’intenzione cattiva (quale la vanagloria) rende cattivo un atto che, in sé, può essere buono (quale l’elemosina) Cf Mt 6,2-4. .
[1754]
状況や結果は、倫理行為の二義的要素です。これらは人間的行為の善・悪を増大させたり減少させたりします(たとえば盗みの額)。また、行為者の責任を軽くしたり重くしたりもします(たとえば死の恐怖に駆られて行動すること)。ただし、状況それ自体が行為そのものの倫理的な質を変えるということはありえません。それ自体が悪いことであれば、よい行為にも正しい行為にもなることはありえません。
Le circostanze, ivi comprese le conseguenze, sono elementi secondari di un atto morale. Concorrono ad aggravare oppure a ridurre la bontà o la malizia morale degli atti umani (per esempio, l’ammontare di una rapina). Esse possono anche attenuare o aumentare la responsabilità di chi agisce (agire, per esempio, per paura della morte). Le circostanze, in sé, non possono modificare la qualità morale degli atti stessi; non possono rendere né buona né giusta un’azione intrinsecamente cattiva.
[1755]
倫理的によい行いであるためには、その対象、目的、および状況もよいものでなければなりません。悪い目的は、対象がそれ自体としてはよい場合でも行為を悪いものにします(たとえば、人から見られるために祈ったり断食したりすること)。
選択の対象となるものの中には、それ自体で行為全体を悪いものにするものもあります。それを選択することはどんな場合でも誤りであるという具体的な行為があります。たとえば、私通がこれにあたります。なぜなら、これらの選択には意志のゆがみ、すなわち倫理的悪を伴うからです。
L’atto moralmente buono suppone, ad un tempo, la bontà dell’oggetto, del fine e delle circostanze. Un fine cattivo corrompe l’azione, anche se il suo oggetto, in sé, è buono (come il pregare e il digiunare per essere visti dagli uomini).
[1756]
したがって、人間的行為の倫理性を、それを行わせる意向、あるいはそうさせる状況(環境、社会的圧力、恐れ、あるいは行為の必要性)だけを考えて判断することは間違っています。状況や意向とはかかわりなく、その対象のためにそれ自体としてつねに重大な罪となる行為があります。冒瀆、偽証、殺人、姦通などがそうです。よい結果を得させるために悪を行うことはゆるされません。
È quindi sbagliato giudicare la moralità degli atti umani considerando soltanto l’intenzione che li ispira, o le circostanze (ambiente, pressione sociale, costrizione o necessità di agire, ecc.) che ne costituiscono la cornice. Ci sono atti che per se stessi e in se stessi, indipendentemente dalle circostanze e dalle intenzioni, sono sempre gravemente illeciti a motivo del loro oggetto; tali la bestemmia e lo spergiuro, l’omicidio e l’adulterio. Non è lecito compiere il male perché ne derivi un bene.
[1757]
対象、意向、および状況の三つが、人間的行為の倫理性の「源泉」です。
L’oggetto, l’intenzione e le circostanze costituiscono le tre «fonti» della moralità degli atti umani.
[1758]
意志行為の倫理性は、その対象がよいか悪いかを理性がどう認識し判断して選択したかによって決まります。
L’oggetto scelto specifica moralmente l’atto del volere, in quanto la ragione lo riconosce e lo giudica buono o cattivo.
[1759]
「よい意向で行われた悪い行為を正当化することはできません」聖トマス・アクイナス『愛の二つのおきてと十戒についての講話』(S. Thomas Aquias, In duo praecepta caritatis et in decem Legis praecepta expositio, c. 6 : Opera Omnia, v. 27 [Paris 1875] 149)。。目的が手段を正当化することはありません。
«Non può essere giustificata un’azione cattiva compiuta con una buona intenzione» SAN TOMMASO D’AQUINO, In duo praecepta caritatis et in decem Legis praecepta expositio, c. 6: Opera omnia, v. 27 (Parigi 1875) p. 149. . Il fine non giustifica i mezzi.
[1760]
倫理的によい行いであるためには、その対象、目的、および状況もよいものでなければなりません。
L’atto moralmente buono suppone la bontà dell’oggetto, del fine e delle circostanze.
[1761]
それを選択することはどんな場合でも誤りであるという具体的な行為があります。なぜなら、これらの選択には意志のゆがみ、すなわち倫理的悪を伴うからです。よい結果を得るために悪を行うことはゆるされません。
Vi sono comportamenti concreti che è sempre sbagliato scegliere, perché la loro scelta comporta un disordine della volontà, cioè un male morale. Non è lecito compiere il male perché ne derivi un bene.