カトリック教会のカテキズム


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注

結果 1757-1761

[1757]
L’oggetto, l’intenzione e le circostanze costituiscono le tre «fonti» della moralità degli atti umani.
[1758]
L’oggetto scelto specifica moralmente l’atto del volere, in quanto la ragione lo riconosce e lo giudica buono o cattivo.
[1759]
«Non può essere giustificata un’azione cattiva compiuta con una buona intenzione» SAN TOMMASO D’AQUINO, In duo praecepta caritatis et in decem Legis praecepta expositio, c. 6: Opera omnia, v. 27 (Parigi 1875) p. 149. . Il fine non giustifica i mezzi.
[1760]
L’atto moralmente buono suppone la bontà dell’oggetto, del fine e delle circostanze.
[1761]
Vi sono comportamenti concreti che è sempre sbagliato scegliere, perché la loro scelta comporta un disordine della volontà, cioè un male morale. Non è lecito compiere il male perché ne derivi un bene.