[1929]
社会正義は、人間の超越的な尊厳を尊重することなしには得られません。人間こそが社会が目指すべき究極の目的なのです。
人間の尊厳の「防御と増進は、創造主によってわたしたちの手にゆだねられた問題であり、歴史のあらゆる時点における男女は、〔……その問題について〕厳しい債務を負っているのです」ヨハネ・パウロ2世回勅『真の開発とは一人間不在の開発から人間尊重の発展へ』47(Sollicitudo rei socialis : AAS 80 [1988] 581)。。
La giustizia sociale non si può ottenere se non nel rispetto della dignità trascendente dell’uomo. La persona rappresenta il fine ultimo della società, la quale è ad essa ordinata:
«La difesa e la promozione della dignità della persona umana ci sono state affidate dal Creatore; di essa sono rigorosamente e responsabilmente debitori gli uomini e le donne in ogni congiuntura della storia» GIOVANNI PAOLO II, Lett. enc. Sollicitudo rei socialis, 47: AAS 80 (1988) 581. .
[1930]
人間を尊重することには、神によって創造されたものとしての尊厳に由来する諸権利を尊重することが含まれています。これらの権利は社会に先だって存在し、社会より上位にあるものです。また、あらゆる権利の倫理的正当性の土台となるものです。これらを軽んじ、あるいは実定法で認めないならば、社会は自らの倫理的正当性を損ないますヨハネス23世回勅『パーチェム・イン・テリス』,第61項(loc. cit., 274)参照。。人間の権利が尊重されていない場合は、権威者は他人を従わせるために、実力または暴力を頼みにするほかはありません。善意の人々にこれらの権利を想起させ、過度なあるいは誤った要求とこれらの権利との相違を明らかにするのが教会にゆだねられた務めなのです。
Il rispetto della persona umana implica il rispetto dei diritti che scaturiscono dalla sua dignità di creatura. Questi diritti sono anteriori alla società e ad essa si impongono. Essi sono il fondamento della legittimità morale di ogni autorità: una società che li irrida o rifiuti di riconoscerli nella propria legislazione positiva, mina la propria legittimità morale Cf GIOVANNI XXIII, Lett. enc. Pacem in terris, 61: AAS 55 (1963) 274. . Se manca tale rispetto, un’autorità non può che appoggiarsi sulla forza o sulla violenza per ottenere l’obbedienza dei propri sudditi. È compito della Chiesa richiamare alla memoria degli uomini di buona volontà questi diritti e distinguerli dalle rivendicazioni abusive o false.
[1931]
人間を尊重するということには、「各自は隣人を例外なしに『もう一人の自分』と考えなければならず、まず隣人の生活と、それを人間にふさわしく保つために必要な手段とについて考慮すべきである」『現代世界憲章』,第27項。という原理を尊重するということが伴ってきます。いかなる法も、それ自体としては、真に兄弟的な社会を建設するための障害となる、恐れ、偏見、傲慢、利己主義などを消滅させることはできません。このような態度は、一人ひとりを「隣人」、兄弟姉妹とみなす愛がなければ無くなることはありません。
Il rispetto della persona umana non può assolutamente prescindere dal rispetto di questo principio: «I singoli» devono «considerare il prossimo, nessuno eccettuato, come “un altro se stesso”, tenendo conto della sua vita e dei mezzi necessari per viverla degnamente» CONCILIO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 27: AAS 58 (1966) 1047. . Nessuna legislazione sarebbe in grado, da se stessa, di dissipare i timori, i pregiudizi, le tendenze all’orgoglio e all’egoismo, che ostacolano l’instaurarsi di società veramente fraterne. Simili comportamenti si superano solo con la carità, la quale vede in ogni uomo un «prossimo», un fratello.
[1932]
他人の隣人となり、積極的に奉仕する義務は、その人が貧しい状態に陥ったときには、いっそうの急務となります。「わたしの兄弟であるこのもっとも小さい者の一人にしたのは、わたしにしてくれたことなのである」(マタイ25∙40)。
Il dovere di farsi il prossimo degli altri e di servirli attivamente diventa ancora più urgente quando costoro sono particolarmente bisognosi, sotto qualsiasi aspetto. «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25,40).
[1933]
この義務は、わたしたちとは違う考えを持っていたり行動をとったりする人々に対するときにも当てはめられます。キリストの教えはわたしたちに害を及ぼした人々をゆるすことまで求め、新しいおきてである愛のおきてをあらゆる敵に適用させるものですマタイ5・43-44参照.。福音の精神に基づく救済は敵そのものに対する憎しみとは相いれるものではありませんが、敵が行った悪い行為に対する憎しみとは相いれないわけではありません。
Questo stesso dovere comprende anche coloro che pensano o operano diversamente da noi. L’insegnamento di Cristo arriva fino a chiedere il perdono delle offese. Estende il comandamento dell’amore, che è quello della Legge nuova, a tutti i nemici Cf Mt 5,43-44. . La liberazione nello spirito del Vangelo è incompatibile con l’odio del nemico in quanto persona, ma non con l’odio del male che egli compie in quanto nemico.