[2104]
「すべての人間は、真理、とりわけ、神とその教会に関することがらについてのそれを探究し、知った上は、それを受け入れ、そして守る義務」21を持っています。この義務は、人間の本性そのものに由来するものです22。それにもかかわらず、キリスト者は、「すべての人を照らす真理のある光線を示す」23他の諸宗教に対してまじめな尊敬の念を払い、また、愛のために、「信仰について誤謬あるいは無知の状態にある人たちに対して、やさしく、賢明に、忍耐をもって応待するよう」24求められるのです。
«Tutti gli uomini sono tenuti a cercare la verità, specialmente in ciò che riguarda Dio e la sua Chiesa, e, una volta conosciuta, ad abbracciarla e custodirla» 21 . È un dovere che deriva dalla «stessa natura» degli uomini 22 . Non si contrappone ad un sincero rispetto per le diverse religioni, le quali «non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini» 23 , né all’esigenza della carità, che spinge i cristiani «a trattare con amore, prudenza e pazienza gli uomini che sono nell’errore o nell’ignoranza circa la fede» 24 .
[2105]
人間は個人としても社会人としても、神に真正な崇敬をささげる義務があります。これは、「真の宗教とキリストの唯一の教会とに対する個人および団体の道徳的義務に関する伝統的なカトリックの教義」25です。たえず人々を福音化しながら、教会は「ある人が生活している共同体の精神、風習、法律、組織をキリスト教的な精神で満たす」26よう働いています。キリスト者の社会的義務は、一人ひとりのうちにある真と善を愛する心を見守りながら、それを活気づけることです。キリスト者には、普遍的・使徒的教会に存続する唯一の真の宗教の礼拝について他の人々に知らせることが求められます27。キリスト者は世の光となるよう召されています28。こうして教会は、すべての被造物、とりわけ人間社会に対するキリストの王権を示すのです29。
Il dovere di rendere a Dio un culto autentico riguarda l’uomo individualmente e socialmente. È «la dottrina cattolica tradizionale sul dovere morale dei singoli e delle società verso la vera religione e l’unica Chiesa di Cristo» 25 . Evangelizzando senza posa gli uomini, la Chiesa si adopera affinché essi possano «informare dello spirito cristiano la mentalità e i costumi, le leggi e le strutture della comunità» 26 in cui vivono. Il dovere sociale dei cristiani è di rispettare e risvegliare in ogni uomo l’amore del vero e del bene. Richiede loro di far conoscere il culto dell’unica vera religione che sussiste nella Chiesa cattolica ed apostolica 27 . I cristiani sono chiamati ad essere la luce del mondo 28 . La Chiesa in tal modo manifesta la regalità di Cristo su tutta la creazione e in particolare sulle società umane 29 .
[2106]
「何人も、自分の良心に反して行動するよう強制されることなく、また私的あるいは公的に、単独にあるいは団体の一員として、正しい範囲内で自分の良心にしたがって行動するのを妨げられることはありません」30。この権利は、人間の本性そのものに基づくものです。この世を超越する神の真理を自由に奉じることは、人格の尊厳に属することなのです。したがってこの権利は、「真理を求め、これを受け入れる義務を果たさない人にもなくなるものではありません」31。
«Che in materia religiosa nessuno sia forzato ad agire contro la sua coscienza, né impedito, entro debiti limiti, di agire in conformità alla sua coscienza privatamente o pubblicamente, in forma individuale o associata» 30 . Tale diritto si fonda sulla natura stessa della persona umana, la cui dignità la fa liberamente aderire alla verità divina che trascende l’ordine temporale. Per questo «perdura anche in coloro che non soddisfano all’obbligo di cercare la verità e di aderire ad essa» 31 .
[2107]
「国民の特殊な事情を考慮して、国の法的制度において、特定の宗教団体に特別の地位が認められることがあるとしても、信教の自由の権利は、すべての市民と宗教団体とに認められ、かつ尊重されなければなりません」32。
«Se, considerate le circostanze peculiari dei popoli, nell’ordinamento giuridico di una società viene attribuito ad una comunità religiosa uno speciale riconoscimento civile, è necessario che nello stesso tempo a tutti i cittadini e comunità religiose venga riconosciuto e rispettato il diritto alla libertà in materia religiosa» 32 .
[2108]
信教の自由の権利は、誤謬を奉じてよいとする道徳的許可でも33、誤謬を選ぶ権利でもありません34。それは国民的自由に関する人間の自然権です。すなわち、宗教的なことがらに関して、正当な範囲内では政治権力などからの外的な強制を受けることはないという特権です。この自然権が公民権として社会の法的制度で認められなければなりません35。
Il diritto alla libertà religiosa non è né la licenza morale di aderire all’errore 33 , né un implicito diritto all’errore 34 , bensì un diritto naturale della persona umana alla libertà civile, cioè all’immunità da coercizione esteriore, entro giusti limiti, in materia religiosa, da parte del potere politico. Questo diritto naturale deve essere riconosciuto nell’ordinamento giuridico della società così che divenga diritto civile 35 .
[2109]
信教の自由の権利には、その本性上限界がありえます36。しかもその限界は、「実証主義的」あるいは「自然主義的」に考えられた公序だけで定められるものではありません37。信教の自由の権利に内在する「正当な限界」は、それぞれの社会状況に合わせ、共通善の要求に基づいた政治的賢明さをもって定められ、「客観的な道徳秩序に一致した法規に従って」38公権によって批准されなければなりません。
Il diritto alla libertà religiosa non può essere di per sé né illimitato 36 , né limitato semplicemente da un ordine pubblico concepito secondo un criterio «positivistico» o «naturalistico» 37 . I «giusti limiti» che sono inerenti a tale diritto devono essere determinati per ogni situazione sociale con la prudenza politica, secondo le esigenze del bene comune, e ratificati dall’autorità civile secondo «norme giuridiche conformi all’ordine morale oggettivo» 38 .