[2142]
第二のおきては、主のみ名を尊ぶことを命じます。これは第一のおきてと同様、敬神徳に属するおきてで、とくに、聖なることがらに関するわたしたちのことばの用い方を規制するものです。
Il secondo comandamento prescrive di rispettare il nome del Signore. Come il primo comandamento, deriva dalla virtù della religione e regola in particolare il nostro uso della parola a proposito delle cose sante.
[2143]
神の啓示のことばの中には特別なものが一つありますが、それはご自分のみ名の啓示です。神は、ご自分を信じる者たちにご自分のみ名を明かし、ご自身の神秘の中で彼らにご自身を啓示なさいます。み名を知らせるということは、信頼と親密さとを表すことなのです。「主のみ名は聖である」ので、人間はこれを濫用してはなりません。愛に満ちた礼拝の沈黙のうちに、み名を記憶にとどめなければならないのです68。人はただ、み名に感謝し、み名をたたえ、み名に栄光を帰すためだけにみ名を口にすべきなのです69。
Tra tutte le parole della Rivelazione ve ne è una singolare, che è la rivelazione del nome di Dio, che egli svela a coloro che credono in lui; egli si rivela ad essi nel suo mistero personale. Il dono del nome appartiene all’ordine della confidenza e dell’intimità. «Il nome del Signore è santo». Per questo l’uomo non può abusarne. Lo deve custodire nella memoria in un silenzio di adorazione piena d’amore 68 . Non lo inserirà tra le sue parole, se non per benedirlo, lodarlo e glorificarlo 69 .
[2144]
み名を尊敬するということは、神ご自身の神秘とその神秘によって生じるあらゆる聖なることがらとに払うべき尊敬を表すことなのです。
聖なる感情というものは敬神徳に属します。
「畏敬の念や聖なる感情などはキリスト教的なものなのでしょうか。それは疑う余地がありません。もし、わたしたちが至高の神を見ることができるならば、その思いはきわめて強いものになるでしょう。神の現存を『実感』するならばこの思いを抱くでしょう。わたしたちは、神が現存しておられることを信じる度合いに応じて、その思いを強くするはずです。その思いを抱かないということは、神が現存しておられることを悟らず、信じていないことなのです」70。
Il rispetto per il nome di Dio esprime quello dovuto al suo stesso mistero e a tutta la realtà sacra da esso evocata. Il
senso del sacro fa parte della virtù della religione:
«Il sentimento di timore e il sentimento del sacro sono sentimenti cristiani o no? […] Nessuno può ragionevolmente dubitarne. Sono i sentimenti che palpiterebbero in noi, e con forte intensità, se avessimo la visione della Maestà di Dio. Sono i sentimenti che proveremmo se ci rendessimo conto della sua presenza. Nella misura in cui crediamo che Dio è presente, dobbiamo avvertirli. Se non li avvertiamo, è perché non percepiamo, non crediamo che egli è presente» 70 .
[2145]
信者は恐れることなく信仰を宣言して、主のみ名のあかしを立てなければなりません71。宣教活動やカテケージスは、わたしたちの主イエス・キリストのみ名への礼拝と尊敬とに満ちていなければなりません。
Il fedele deve testimoniare il nome del Signore, confessando la propria fede senza cedere alla paura 71 . L’atto della predicazione e l’atto della catechesi devono essere compenetrati di adorazione e di rispetto per il nome del Signore nostro Gesù Cristo.
[2146]
第二のおきては、神のみ名の濫用を禁じます。すなわち、神やイエス・キリストのみ名、おとめマリアやすべての聖人たちの名をふさわしくない形で用いることをいっさい禁じます。
Il secondo comandamento proibisce l’abuso del nome di Dio, cioè ogni uso sconveniente del nome di Dio, di Gesù Cristo, della Vergine Maria e di tutti i santi.
[2147]
神のみ名を口にして他人と交わした約束は、神の名誉や忠実、真実や権威をかけてなされたものなのです。これを守るのは、正義上の義務となります。守らなければ、神のみ名を濫用することになり、いわば、神を偽り者にすることになります72。
Le promesse fatte ad altri nel nome di Dio impegnano l’onore, la fedeltà, la veracità e l’autorità divine. Esse devono essere mantenute, per giustizia. Essere infedeli a queste promesse equivale ad abusare del nome di Dio e, in qualche modo, a fare di Dio un bugiardo 72 .
[2148]
冒瀆は、直接に第二のおきてに背くものです。それは、あるいは口で、あるいは心の中で、神に対する憎しみや非難、挑発などのことばを発したり、神をあしざまにいったり、神への尊敬に欠ける態度をとったり、神のみ名を濫用したりすることなどです。聖ヤコブは、「〔自分たちに〕与えられた〔イエスの〕尊い名を冒瀆している」(ヤコブ2∙7)者を叱責しています。冒瀆の禁止は、キリストの教会をはじめ、聖人たちや聖なる事物などに対する悪口にも及びます。よこしまな行いを正当化し、人々を奴隷にし、拷問にかけ、あるいは死に至らせるために神のみ名を持ち出すことなども冒瀆に当たります。ある犯罪を犯すために神のみ名を濫用することは、宗教を否定しようとする行為です。
冒瀆は神やその聖なるみ名に払うべき尊敬とは相反するものであり、そのこと自体で大罪となります73。
La bestemmia si oppone direttamente al secondo comandamento. Consiste nel proferire contro Dio – interiormente o esteriormente – parole di odio, di rimprovero, di sfida, nel parlare male di Dio, nel mancare di rispetto verso di lui nei propositi, nell’abusare del nome di Dio. San Giacomo disapprova coloro «che bestemmiano il bel nome [di Gesù] che è stato invocato» sopra di loro (Gc 2,7). La proibizione della bestemmia si estende alle parole contro la Chiesa di Cristo, i santi, le cose sacre. È blasfemo anche ricorrere al nome di Dio per mascherare pratiche criminali, ridurre popoli in schiavitù, torturare o mettere a morte. L’abuso del nome di Dio per commettere un crimine provoca il rigetto della religione.
[2149]
たとえ冒瀆の意図はなくても、神のみ名を用いる
ののしりのことばは、神に対する不敬に当たります。第二のおきては、神のみ名を用いて
まじないを行うことも禁じています。
「神のみ名は、その偉大さと威厳とにふさわしい尊敬をもって口にされるとき、偉大なものとなります。またそのみ名は、崇敬とみ名を傷つけることをおそれる心とをもって口にされるとき、聖なるものとなります」74。
Le
imprecazioni, in cui viene inserito il nome di Dio senza intenzione di bestemmia, sono una mancanza di rispetto verso il Signore. Il secondo comandamento proibisce anche l’
uso magico del nome divino:
«Il nome di Dio è grande laddove lo si pronuncia con il rispetto dovuto alla sua grandezza e alla sua maestà. Il nome di Dio è santo laddove lo si nomina con venerazione e con il timore di offenderlo» 74 .