結果 2535-2540
「律法でいわれている欲しがってはならないということばは、他人の物を手に入れたいというわたしたちの欲望を抑えなさいという意味なのです。富を愛する者は収益に満足しない(コヘレト5∙9)とあるとおり、他人の物を手に入れたいという欲望は非常に強く、際限なく、決して飽くことがないのです」270。
«La formula: Non desiderare è come un avvertimento generale che ci spinge a moderare il desiderio e l’avidità delle cose altrui. C’è infatti in noi una latente sete di cupidigia per tutto ciò che non è nostro; sete mai sazia, di cui la Sacra Scrittura scrive: L’avaro non sarà mai sazio del suo denaro (Qo 5,9)» 269 .
「商品が不足したり物価が高騰したりすることを望んだり、売買人が自分だけであれば商品を高く売ったり安く買ったりすることができるはずなのにと考えていらだったりする商人がいます。さらに、売買するときに自分が利益を得ることができるために、他人が物にこと欠くようになることを望むような商人もいますが、そのような人たちは罪を犯しているのです。……病人が出るのを望む医者や、重要な訴訟や裁判が行われるのを望む弁護士も同様です。」271
«Sono, cioè, quei commercianti e quegli approvvigionatori di mercati che aspettano la scarsità delle merci e la carestia per trarne un profitto con accaparramenti e speculazioni; […] quei medici che aspettano con ansia le malattie; quegli avvocati e magistrati desiderosi di cause e di liti…» 270 .
「わたしたちは互いに敵対しています。ねたみが相互に武器を取らせているのです。……わたしたち皆が〔キリストのからだを〕破壊するような行為を続けていれば、わたしたちの行き着く先はどういうものになるのでしょう。わたしたちはキリストのからだを死なせようとしています。……わたしたちは口では互いに同じ一つのからだの構成員であるといいながら、野獣のように互いを食い尽くそうとしているのです」274。
«Noi ci facciamo guerra vicendevolmente, ed è l’invidia ad armarci gli uni contro gli altri. […] Se tutti si accaniscono così a far vacillare il corpo di Cristo, dove si arriverà? Siamo quasi in procinto di snervarlo. […] Ci diciamo membra di un medesimo organismo e ci divoriamo come farebbero le belve» 273 .
聖アウグスチヌスは、ねたみの中に「悪魔的な罪」275を見ていました。
「ねたみからは、憎しみや、悪口や中傷、他人の不幸を喜んだり他人の繁栄を見て不快に思ったりするような、さまざまな悪が生じてきます」276。
«Dall’invidia nascono l’odio, la maldicenza, la calunnia, la gioia causata dalla sventura del prossimo e il dispiacere causato dalla sua fortuna» 275 .
「わたしは、わたしを通して神が栄光をお受けになるように望めたらよいと思っています。だからあなたも、あなたの兄弟が光り輝くことを喜んでください。そうすれば、あなたを通して神は栄光をお受けになるのです。そしてすべての人は、ねたみに打ちかって、他人の功績を互いに喜び合うようなしもべを持っておられる『神はたたえられますように』というでしょう」277。
«Vorreste vedere Dio glorificato da voi? Ebbene, rallegratevi dei progressi del vostro fratello, ed ecco che Dio sarà glorificato da voi. Dio sarà lodato – si dirà – dalla vittoria sull’invidia riportata dal suo servo, che ha saputo fare dei meriti altrui il motivo della propria gioia» 276 .