カトリック教会のカテキズム


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注

結果 2548-2550

[2548]
Il desiderio della vera felicità libera l’uomo dallo smodato attaccamento ai beni di questo mondo, per avere compimento nella visione e nella beatitudine di Dio. «La promessa di vedere Dio supera ogni felicità. […] Nella Scrittura, vedere equivale a possedere […]. Chi vede Dio, ha conseguito tutti i beni che si possono concepire» 290 .
[2549]
Il popolo santo deve lottare, con la grazia che viene dall’alto, per ottenere i beni che Dio promette. Per possedere e contemplare Dio, i cristiani mortificano le loro brame e trionfano, con la grazia di Dio, sulle seduzioni del piacere e del potere.
[2550]
Lungo questo cammino della perfezione, lo Spirito e la Sposa chiamano chi li ascolta 291 alla piena comunione con Dio:
«Là sarà la vera gloria, dove nessuno verrà lodato per sbaglio o per adulazione; il vero onore, che non sarà rifiutato a nessuno che ne sia degno, non sarà riconosciuto a nessuno che ne sia indegno; né d’altra parte questi potrebbe pretenderlo, perché vi sarà ammesso solo chi è degno. Vi sarà la vera pace, dove nessuno subirà avversità da parte di se stesso o da parte di altri. Premio della virtù sarà colui che diede la virtù e che promise se stesso come ciò del quale non può esservi nulla di migliore e di più grande. […] “Sarò vostro Dio e voi sarete il mio popolo” (Lv 26,12) […]. Ancora questo indicano […] le parole dell’Apostolo: “Perché Dio sia tutto in tutti” (1 Cor 15,28). Egli sarà l’obiettivo di tutti i nostri desideri, contemplato senza fine, amato senza fastidio, lodato senza stanchezza. Questo dono, questo affetto, questo atto sarà certamente comune a tutti, come la stessa vita eterna» 292 .