[2599]
おとめマリアの子となられた神の御子は、人間の心で祈ることも学ばれました。全能の神が行われるすべての「偉大なこと」を心に納めて思いめぐらしておられたご自分の母親から、祈りのことばを学ばれます41。またナザレの会堂や神殿では、ご自分の民の祈りのことばや唱え方に基づいて祈られます。しかしその祈りは、ご自身が十二歳のときにいわれた「わたしが自分の父の家にいるのは当たり前だ」(ルカ2∙49)ということばから推測させておられるように、より深い源からほとばしり出るものだったのです。ここで、時が満ちたときの新しい祈りが示され始めます。それは、御父がご自分の子らに望んでおられた子供としての祈りであり、御ひとり子はその人性をもって、人々とともに、人々のためにこの祈りを唱え続けられるのです。
Il Figlio di Dio diventato Figlio della Vergine ha anche imparato a pregare secondo il suo cuore d’uomo. Egli apprende le formule di preghiera da sua Madre, che serbava e meditava nel suo cuore tutte le «grandi cose» fatte dall’Onnipotente 41 . Egli prega nelle parole e nei ritmi di preghiera del suo popolo, nella sinagoga di Nazaret e al Tempio. Ma la sua preghiera sgorga da una sorgente ben più segreta, come lascia presagire già all’età di dodici anni: «Io devo occuparmi delle cose del Padre mio» (Lc 2,49). Qui comincia a rivelarsi la novità della preghiera nella pienezza dei tempi: la preghiera filiale, che il Padre aspettava dai suoi figli, viene finalmente vissuta dallo stesso Figlio unigenito nella sua umanità, con gli uomini e per gli uomini.
[2600]
ルカ福音書は、イエスの公生活における聖霊の働きと祈りの意義とを明らかにしています。イエスはご自分の使命の決定的なときを目の前にして祈られます。受洗42や変容43の際に御父がイエスについて証言なさる前、また、イエスが受難を通して御父の愛の計画を果たされる前44がそうです。イエスはまた、ご自分の使徒たちに使命をお与えになる直前にも祈られます。十二使徒を選び、お召しになる前45や、ペトロがイエスを「神からのメシア」であると宣言する前46にも、また、使徒たちの頭であるペトロの信仰が誘惑に遭ってなくなってしまうことがないようにとも祈っておられます47。御父から成し遂げるようにと求められた救いのわざを前にしたイエスの祈りは、御父の愛に満ちたみ旨に人間であるご自分の意志を謙虚に信頼をもってゆだねるものとなっています。
Il Vangelo secondo san Luca sottolinea l’azione dello Spirito Santo e il senso della preghiera nel ministero di Cristo. Gesù prega prima dei momenti decisivi della sua missione: prima che il Padre gli renda testimonianza, al momento del suo battesimo 42 e della trasfigurazione 43 , e prima di realizzare, mediante la sua passione, il disegno di amore del Padre 44 . Egli prega anche prima dei momenti decisivi che danno inizio alla missione dei suoi Apostoli: prima di scegliere e chiamare i Dodici 45 , prima che Pietro lo confessi come «il Cristo di Dio» 46 e affinché la fede del capo degli Apostoli non venga meno nella tentazione 47 . La preghiera di Gesù prima delle azioni salvifiche che il Padre gli chiede di compiere, è un’adesione umile e fiduciosa della sua volontà umana alla volontà piena d’amore del Padre.
[2601]
「イエスはある所で祈っておられた。祈りが終わると、弟子の一人がイエスに、『主よ、ヨハネが弟子たちに教えたように、わたしたちにも祈りを教えてください』といった」(ルカ11∙1)。キリストの弟子が祈る気持ちになっているのは、自分の師が祈るのをじっと見つめていたからではないでしょうか。そうすることによって、弟子は師から祈りを学ぶことができるのです。御子の姿を観想し、その声に耳を傾けながら、神の子らは御父に祈ることを学びます。
«Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e, quando ebbe finito, uno dei discepoli gli disse: “Signore, insegnaci a pregare”» (Lc 11,1). Non è forse anzitutto contemplando il suo Maestro orante che nel discepolo di Cristo nasce il desiderio di pregare? Può allora impararlo dal Maestro della preghiera. È contemplando ed ascoltando il Figlio che i figli apprendono a pregare il Padre.
[2602]
イエスはしばしば、とくに夜、祈るために独りで山に退かれます48。そしてその祈りの中で人々を肩に担われます。それは受肉によって全人類と一つになられたからであり、ご自分を御父におささげになりながら人々をも御父にささげられるのです。「肉となられた」みことばであるイエスは、人間として祈りながら「ご自分の兄弟たち」49のありのままを自ら担われます。兄弟たちの弱さをあわれみ、そこから解放しようとなさるのです50。このためにこそ、御父は御子を派遣されたのです。イエスのことばと行いは、「隠れた所で」ささげられるご自分の祈りを目に見える形で表されたものだといえるでしょう。
Gesù si ritira spesso in disparte, nella solitudine, sulla montagna, generalmente di notte, per pregare 48 . Egli porta gli uomini nella sua preghiera, poiché egli ha pienamente assunto l’umanità nella sua incarnazione, e li offre al Padre offrendo se stesso. Egli, il Verbo che «si è fatto carne», nella sua preghiera umana partecipa a tutto ciò che vivono i «suoi fratelli» 49 ; compatisce le loro infermità per liberarli da esse 50 . Proprio per questo il Padre l’ha mandato. Le sue parole e le sue azioni appaiono allora come la manifestazione visibile della sua preghiera «nel segreto».
[2603]
福音記者たちは、公生活中のキリストの分かりやすい二つの祈りを書き残しています。ところが、そのどちらもが感謝の祈りで始まっています。第一の祈りでは51、イエスは御父を宣言し、御父を認め、御父が知恵ある者と自負している人々には神の国の神秘を隠し、「幼子のような者」(真福八端の貧しい人)にはお示しになられたことをほめたたえています。「そうです、父よ」という喜びの叫びは、イエスの本心を示し、御父の「おぼしめし」への賛同を表すものであり、聖母が受胎の際にいわれた「おことばどおりになりますように」ということばのこだまのような、ご自身がゲツセマネの苦悩のさ中に御父に対してなされた祈りの前触れのようなものです。イエスの祈りは、すべて御父の「秘められた計画」52に対する人間としての心からあふれる愛に満ちた賛同にほかなりません。
Gli evangelisti hanno riportato in modo esplicito due preghiere pronunciate da Gesù durante il suo ministero. Ognuna comincia con il rendimento di grazie. Nella prima 51 , Gesù confessa il Padre, lo riconosce e lo benedice perché ha nascosto i misteri del Regno a coloro che si credono dotti e li ha rivelati ai «piccoli» (i poveri delle beatitudini). Il suo trasalire: «Sì, Padre!» esprime la profondità del suo cuore, la sua adesione al «beneplacito» del Padre, come eco al «Fiat» di sua Madre al momento del suo concepimento e come preludio a quello che egli dirà al Padre durante la sua agonia. Tutta la preghiera di Gesù è in questa amorosa adesione del suo cuore di uomo al «mistero della volontà» del Padre 52 .
[2604]
第二の祈りは、聖ヨハネが伝えている
53ラザロを蘇生させる前の祈りです。出来事に先だって、「父よ、わたしの願いを聞き入れてくださって感謝します」という感謝がなされているのは、御父がつねにご自分の祈りを聞き入れられるということを示しています。さらに、イエスはすぐ、「わたしの願いをいつも聞いてくださることを、わたしは知っています」と付け加えられます。これは、イエスがたえずご自分のほうから
祈り求めておられることを示しています。このように、感謝のことばによって始まるイエスの祈りは、わたしたちにどう祈り求めるべきかを明らかにしてくれます。イエスはたまものが与えられる
前に、お与えくださるかた、たまものと一緒にご自身をお与えくださるかたと一体となられるのです。お与えくださるかたのほうが与えられるたまものよりもありがたいのです。そのかたこそが「富」であって、このかたがおられるところには御子の心があり、たまものは「加えて」与えられるのです
54。
イエスの「祭司的」祈り55は、救いの営みの中で独自な位置を占めています。このことについては、第1部の終わりで述べることにします。この祈りはわたしたちの大祭司のつねに現実的な祈りを示すものであると同時に、主の祈りの中でイエスがわたしたちに教えておられることを含んだものでもあります。そのことについては第2部で詳述することにします。
La seconda preghiera è riferita da san Giovanni
53 prima della risurrezione di Lazzaro. L’azione di grazie precede l’evento: «Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato», il che implica che il Padre ascolta sempre la sua supplica; e Gesù subito aggiunge: «Io sapevo che sempre mi dai ascolto», il che implica che Gesù, dal canto suo,
domanda in modo costante. Così, introdotta dal rendimento di grazie, la preghiera di Gesù ci rivela come chiedere:
prima che il dono venga concesso, Gesù aderisce a colui che dona e che nei suoi doni dona se stesso. Il Donatore è più prezioso del dono accordato; è il «Tesoro», ed il cuore del Figlio suo è in lui; il dono viene concesso «in aggiunta»
54 .
La «preghiera sacerdotale» di Gesù 55 occupa un posto unico nell’Economia della salvezza. Su di essa si mediterà nella parte conclusiva della sezione prima. In realtà essa rivela la preghiera sempre attuale del nostro Sommo Sacerdote, e, al tempo stesso, è intessuta di ciò che Gesù ci insegna nella nostra preghiera al Padre, che sarà commentata nella sezione seconda.
[2605]
イエスは、御父の愛の計画を果たすときが到来すると、子としてのご自分の祈りのはかりしれない深さをかいま見せてくださいます。それは、自らを進んで渡される前の祈り(「父よ、……わたしの願いではなく、み心のままに」〈ルカ22∙42〉)だけではなく、十字架上での最後のことばに至るまでがそうなのです。そこでは、祈ることと自らを渡すこととが一つになってしまっています。「父よ、彼らをおゆるしください。自分が何をしているのか知らないのです」(ルカ23∙34)という祈りに始まり、「はっきりいっておくが、あなたは今日、わたしと一緒に楽園にいる」(ルカ23∙43)、「婦人よ、ごらんなさい。あなたの子です。……見なさい。あなたの母です」(ヨハネ19∙26-27)、「渇く」(ヨハネ19∙28)、「わが神、わが神、なぜわたしをお見捨てになったのですか」(マルコ15∙34)56、「成し遂げられた」(ヨハネ19∙30)、「父よ、わたしの霊をみ手にゆだねます」(ルカ23∙46)、そしてご自分の霊をゆだねて息を引き取られたときのあの「大声」57に至るまでがそうなのです。
Quando giunge l’Ora in cui porta a compimento il disegno di amore del Padre, Gesù lascia intravvedere l’insondabile profondità della sua preghiera filiale, non soltanto prima di consegnarsi volontariamente («Padre,… non… la mia, ma la tua volontà»: Lc 22,42), ma anche nelle ultime sue parole sulla croce, là dove pregare e donarsi si identificano: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno» (Lc 23,34); «In verità ti dico, oggi sarai con me in paradiso» (Lc 23,43); «Donna, ecco il tuo figlio. […] Ecco la tua Madre» (Gv 19,26-27); «Ho sete!» (Gv 19,28); «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Mc 15,34) 56 ; «Tutto è compiuto!» (Gv 19,30); «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito» (Lc 23,46), fino a quel «forte grido» con il quale muore, rendendo lo spirito 57 .
[2606]
罪と死の奴隷であるすべての時代の人類のすべての悲嘆、救いの歴史におけるあらゆる願いや執り成しの祈りが、人となられたみことばのこの叫びに集約されています。そこで、御父はこれらを受けとめ、ご自分の御子を復活させることによって、あらゆる期待を超えた形でお聞き入れになります。こうして、創造と救いの営みの中での祈りのドラマは成就し、完成されます。このキリストにおける救いのドラマを理解するためのかぎを詩編が提供してくれています。キリストが復活なさったまさにその日、御父は、「お前はわたしの子、今日、わたしはお前を生んだ。
求めよ。わたしは国々をお前の嗣業とし、地の果てまで、お前の領土と
する」(詩編2∙7-8)といわれるのです
58。
ヘブライ人への手紙は、イエスの祈りがどのようにして救いの勝利をもたらしたかを劇的に表現しています。「キリストは肉において生きておられたとき、激しい叫び声をあげ、涙を流しながら、ご自分を死から救う力のあるかたに、祈りと願いとをささげ、そのおそれ敬う態度のゆえに聞き入れられました。キリストは御子であるにもかかわらず、多くの苦しみによって従順を学ばれました。そして、完全な者となられたので、ご自分に従順であるすべての人々に対して、永遠の救いの源となり〔ました〕」(ヘブライ5∙7-9)。
Tutte le angosce dell’umanità di ogni tempo, schiava del peccato e della morte, tutte le implorazioni e le intercessioni della storia della salvezza confluiscono in questo grido del Verbo incarnato. Ed ecco che il Padre le accoglie e, al di là di ogni speranza, le esaudisce risuscitando il Figlio suo. Così si compie e si consuma l’evento della preghiera nell’Economia della creazione e della salvezza. Il Salterio ce ne offre la chiave in Cristo. È nell’oggi della risurrezione che il Padre dice: «Tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato.
Chiedi a me, ti
darò in possesso le genti e in dominio i confini della terra!» (
Sal 2,7-8)
58 .
La lettera agli Ebrei esprime in termini drammatici come la preghiera di Gesù operi la vittoria della salvezza: «Nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l’obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono» (Eb 5,7-9).
[2607]
イエスはご自分が祈ることによって、祈ることをすでにわたしたちに教えておられます。わたしたちの祈りが神に向かう道は、御父にささげるイエスの祈りです。しかし福音書は、祈りに関するイエスの分かりやすい教えをわたしたちに伝えてくれています。教育者としてのイエスは、ありのままのわたしたちの手を取り、徐々に御父へと導いてくださいます。ご自分の後についてくる多くの人々に話しかけながら、祈りについてすでに旧約聖書に基づいて知っていることから始めて、近づいている神の国の新しさに向けて彼らの心を開かせます。ついで、たとえをもってこの新しさを明らかにします。最後に、ご自分の教会の中で祈りの教育者となるはずの弟子たちに対しては、御父や聖霊についてはっきりと話されます。
Quando Gesù prega, già ci insegna a pregare. Il cammino teologale della nostra preghiera è la sua preghiera al Padre. Ma il Vangelo ci offre un esplicito insegnamento di Gesù sulla preghiera. Come un pedagogo, egli ci prende là dove siamo e, progressivamente, ci conduce al Padre. Rivolgendosi alle folle che lo seguono, Gesù prende le mosse da ciò che queste già conoscono della preghiera secondo l’Antica Alleanza e le apre alla novità del Regno che viene. Poi rivela loro tale novità con parabole. Infine, ai suoi discepoli, che dovranno essere pedagoghi della preghiera nella sua Chiesa, parlerà apertamente del Padre e dello Spirito Santo.