カトリック教会のカテキズム


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注

結果 2794-2796

[2794]
Questa espressione biblica non significa un luogo («lo spazio»), bensì un modo di essere; non la lontananza di Dio, ma la sua maestà. Il nostro Padre non è «altrove»: egli è «al di là di tutto» ciò che possiamo concepire della sua santità. Proprio perché è tre volte Santo, egli è vicinissimo al cuore umile e contrito:
«I cieli potrebbero essere anche coloro che portano l’immagine del cielo tra i quali Dio abita e si muove» 45 .
[2795]
Il simbolo dei cieli ci rimanda al mistero dell’Alleanza che viviamo quando preghiamo il Padre nostro. Egli è nei cieli: questa è la sua dimora; la casa del Padre è dunque la nostra «patria». Il peccato ci ha esiliati dalla terra dell’Alleanza 46 ed è verso il Padre, verso il cielo, che ci fa tornare la conversione del cuore 47 . Ora, è in Cristo che il cielo e la terra sono riconciliati 48 , perché il Figlio «è disceso dal cielo», da solo, e al cielo fa tornare noi insieme con lui, per mezzo della sua croce, della sua risurrezione e della sua ascensione 49 .
[2796]
Quando la Chiesa prega: «Padre nostro che sei nei cieli», professa che siamo il popolo di Dio, già fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù 50 , nascosti con Cristo in Dio 51 , mentre, al tempo stesso, «sospiriamo in questo nostro stato, desiderosi di rivestirci del nostro corpo celeste» (2 Cor 5,2) 52 .
I cristiani «sono nella carne, ma non vivono secondo la carne. Passano la loro vita sulla terra, ma sono cittadini del cielo» 53 .