本質的に神のものであるこのゆるしには、限界も度合いもありませんn129。「加害」(ルカ11章4節では「罪」、マタイ6章12節では「負い目」となっています)という点では、わたしたちは皆つねに負い目を持つ者なのです。「互いに愛し合うことのほかは、だれに対しても借りがあってはなりません」(ローマ13∙8)。聖三位の交わりが、あらゆる関係の正しさの源であり、基準ですn130。それは祈りの中で、とくにエウカリスチアの中ではっきりと表されますn131。
「神は不和な者のささげものを受け入れられず、まず祭壇から退いて兄弟と仲直りをすることを命じられています。それは、平和な心でささげられた祈りによって神をなだめることができるようにするためです。神にもっともよみされるささげものは、わたしたちの平和であり、兄弟としての同心一致であり、父と子と聖霊の一致に基づいて一つに集められた民なのです」n132。
Non c’è né limite né misura a questo perdono essenzialmente divino
Cf Mt 18,21-22; Lc 17,3-4. . Se si tratta di offese (di «peccati» secondo
Lc 11,4 o di «debiti» secondo
Mt 6,12), in realtà noi siamo sempre debitori: «Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di un amore vicendevole» (
Rm 13,8). La comunione della Santissima Trinità è la sorgente e il criterio della verità di ogni relazione
Cf 1 Gv 3,19-24. . Essa è vissuta nella preghiera, specialmente nell’Eucaristia
Cf Mt 5,23-24. :
«Dio non accetta il sacrificio di coloro che fomentano la divisione; dice loro di lasciare sull’altare l’offerta e di andare, prima, a riconciliarsi con i loro fratelli, affinché mediante preghiere di pace anche Dio possa riconciliarsi con essi. Ciò che più fortemente obbliga Dio è la nostra pace, la nostra concordia, l’unità di tutto il popolo dei credenti, nel Padre nel Figlio e nello Spirito Santo» SAN CIPRIANO DI CARTAGINE, De dominica Oratione, 23: CCL 3A, 105 (PL 4, 535-536). .