カトリック教会のカテキズム


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注

結果 2850-2854

[2850]
L’ultima domanda al Padre nostro si trova anche nella preghiera di Gesù: «Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno» (Gv 17,15). Riguarda ognuno di noi personalmente; però siamo sempre «noi» a pregare, in comunione con tutta la Chiesa e per la liberazione dell’intera famiglia umana. La Preghiera del Signore ci apre continuamente alle dimensioni dell’Economia della salvezza. La nostra interdipendenza nel dramma del peccato e della morte diventa solidarietà nel corpo di Cristo, nella «comunione dei santi» Cf GIOVANNI PAOLO II, Esort. ap. Reconciliatio et paenitentia, 16: AAS 77 (1985) 214-215. .
[2851]
In questa richiesta, il male non è un’astrazione; indica invece una persona: Satana, il maligno, l’angelo che si oppone a Dio. Il «diavolo» διά-βoλoς è colui che «si getta di traverso» al disegno di Dio e alla sua «opera di salvezza» compiuta in Cristo.
[2852]
«Omicida fin dal principio […], menzognero e padre di menzogna» (Gv 8,44), «Satana, che seduce tutta la terra» (Ap 12,9), è a causa sua che il peccato e la morte sono entrati nel mondo, ed è in virtù della sua sconfitta definitiva che tutta la creazione sarà «liberata dalla corruzione del peccato e della morte» Preghiera eucaristica IV: Messale Romano (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 417. . «Sappiamo che chiunque è nato da Dio non pecca: chi è nato da Dio preserva se stesso e il maligno non lo tocca. Noi sappiamo che siamo nati da Dio, mentre tutto il mondo giace sotto il potere del maligno» (1 Gv 5,18-19):
«Il Signore, che ha cancellato il vostro peccato e ha perdonato le vostre colpe, è in grado di proteggervi e di custodirvi contro le insidie del diavolo che è il vostro avversario, perché il nemico, che suole generare la colpa, non vi sorprenda. Ma chi si affida a Dio non teme il diavolo. “Se infatti Dio è dalla nostra parte, chi sarà contro di noi?” (Rm 8,31)» SANT’AMBROGIO, De sacramentis, 5, 30: CSEL 73, 71-72 (PL 16, 454). .
[2853]
La vittoria sul «principe del mondo» Cf Gv 14,30. è conseguita, una volta per tutte, nell’Ora in cui Gesù si consegna liberamente alla morte per darci la sua vita. Avviene allora il giudizio di questo mondo e il principe di questo mondo è «gettato fuori» Cf Gv 12,31; Ap 12,10. . Egli «si avventò contro la Donna» (Ap 12,13) Cf Ap 12,13-16. , ma non la poté ghermire: la nuova Eva, «piena di grazia» dello Spirito Santo, è preservata dal peccato e dalla corruzione della morte (concezione immacolata e assunzione della santissima Madre di Dio, Maria, sempre Vergine). «Allora il drago si infuriò contro la Donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza» (Ap 12,17). È per questo che lo Spirito e la Chiesa pregano: «Vieni, Signore Gesù» (Ap 22,17.20): la sua venuta, infatti, ci libererà dal male.
[2854]
Chiedendo di essere liberati dal male, noi preghiamo nel contempo per essere liberati da tutti i mali, presenti, passati e futuri, di cui egli è l’artefice o l’istigatore. In quest’ultima domanda la Chiesa porta davanti al Padre tutta la miseria del mondo. Insieme con la liberazione dai mali che schiacciano l’umanità, la Chiesa implora il dono prezioso della pace e la grazia dell’attesa perseverante del ritorno di Cristo. Pregando così, anticipa nell’umiltà della fede la ricapitolazione di tutti e di tutto in colui che ha «potere sopra la morte e sopra gli inferi» (Ap 1,18), «colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente!» (Ap 1,8) Cf Ap 1,4. .
«Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni e con l’aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo» Riti di Comunione [Embolismo]: Messale Romano (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 419. .