カトリック教会のカテキズム


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注

結果 293-294

[293]
È una verità fondamentale che la Scrittura e la Tradizione costantemente insegnano e celebrano: «Il mondo è stato creato per la gloria di Dio» CONCILIO VATICANO I, Cost. dogm. Dei Filius, De Deo rerum omnium Creatore, canone 5: DS 3025. . Dio ha creato tutte le cose, spiega san Bonaventura, «non […] propter gloriam augendam, sed propter gloriam manifestandam et propter gloriam suam communicandam – non per accrescere la propria gloria, ma per manifestarla e per comunicarla» SAN BONAVENTURA, In secundum librum Sententiarum, dist. 1, p. 2, a. 2, q. 1, concl.: Opera omnia, v. 2 (Ad Claras Aquas 1885) p. 44. . Infatti Dio non ha altro motivo per creare se non il suo amore e la sua bontà: «Aperta enim manu clave amoris, creaturæ prodierunt – Aperta la mano dalla chiave dell’amore, le creature vennero alla luce» SAN TOMMASO D’AQUINO, Commentum in secundum librum Sententiarum, Prologus: Opera omnia, v. 8 (Parigi 1873) p. 2. . E il Concilio Vaticano I spiega:
«Nella sua bontà e con la sua onnipotente virtù, non per aumentare la sua beatitudine, né per acquistare perfezione, ma per manifestarla attraverso i beni che concede alle sue creature, questo solo vero Dio ha, con la più libera delle decisioni, dall’inizio dei tempi, creato insieme dal nulla l’una e l’altra creatura, la spirituale e la corporale» CONCILIO VATICANO I, Cost. dogm. Dei Filius, c. 1: DS 3002. .
[294]
La gloria di Dio è che si realizzi la manifestazione e la comunicazione della sua bontà, in vista delle quali il mondo è stato creato. Ci ha predestinati «a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia» (Ef 1,5-6). «Infatti la gloria di Dio è l’uomo vivente e la vita dell’uomo è la visione di Dio: se già la rivelazione di Dio attraverso la creazione procurò la vita a tutti gli esseri che vivono sulla terra, quanto più la manifestazione del Padre per mezzo del Verbo dà la vita a coloro che vedono Dio» SANT’IRENEO DI LIONE, Adversus haereses 4, 20, 7: SC 100, 648 (PG 7, 1037). . Il fine ultimo della creazione è che Dio, «che di tutti è il Creatore, possa anche essere “tutto in tutti” (1 Cor 15,28), procurando ad un tempo la sua gloria e la nostra felicità» CONCILIO VATICANO II, Decr. Ad gentes, 2: AAS 58 (1966) 948. .