カトリック教会のカテキズム


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注

結果 362-368

[362]
La persona umana, creata a immagine di Dio, è un essere insieme corporeo e spirituale. Il racconto biblico esprime questa realtà con un linguaggio simbolico, quando dice: «Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere vivente» (Gn 2,7). L’uomo tutto intero è quindi voluto da Dio.
[363]
Spesso, nella Sacra Scrittura, il termine anima indica la vita umana Cf Mt 16,25-26; Gv 15,13. , oppure tutta la persona umana Cf At 2,41. . Ma designa anche tutto ciò che nell’uomo vi è di più intimo Cf Mt 26,38; Gv 12,27. e di maggior valore Cf Mt 10,28; 2 Mac 6,30. , ciò per cui più particolarmente egli è immagine di Dio: «anima» significa il principio spirituale nell’uomo.
[364]
Il corpo dell’uomo partecipa alla dignità di «immagine di Dio»: è corpo umano proprio perché è animato dall’anima spirituale, ed è la persona umana tutta intera ad essere destinata a diventare, nel corpo di Cristo, il tempio dello Spirito Cf 1 Cor 6,19-20; 15,44-45. .
«Unità di anima e di corpo, l’uomo sintetizza in sé, per la sua stessa condizione corporale, gli elementi del mondo materiale, così che questi, attraverso di lui, toccano il loro vertice e prendono voce per lodare in libertà il Creatore. Allora, non è lecito all’uomo disprezzare la vita corporale; egli anzi è tenuto a considerare buono e degno di onore il proprio corpo, appunto perché creato da Dio e destinato alla risurrezione nell’ultimo giorno» CONCILIO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 14: AAS 58 (1966) 1035. .
[365]
L’unità dell’anima e del corpo è così profonda che si deve considerare l’anima come la «forma» del corpo Cf CONCILIO DI VIENNE (anno 1312), Cost. «Fidei catholicae»: DS 902. ; ciò significa che grazie all’anima spirituale il corpo, composto di materia, è un corpo umano e vivente; lo spirito e la materia, nell’uomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un’unica natura.
[366]
La Chiesa insegna che ogni anima spirituale è creata direttamente da Dio Cf PIO XII, Lett. enc. Humani generis (anno 1950): DS 3896; PAOLO VI, Credo del popolo di Dio, 8: AAS 60 (1968) 436. – non è «prodotta» dai genitori – ed è immortale Cf CONCILIO LATERANENSE V (anno 1513), Bolla Apostolici regiminis: DS 1440. : essa non perisce al momento della sua separazione dal corpo nella morte, e di nuovo si unirà al corpo al momento della risurrezione finale.
[367]
Talvolta si dà il caso che l’anima sia distinta dallo spirito. Così san Paolo prega perché il nostro essere tutto intero, «spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore» (1 Ts 5,23). La Chiesa insegna che tale distinzione non introduce una dualità nell’anima Cf CONCILIO DI COSTANTINOPOLI IV (anno 870), canone 11: DS 657. . «Spirito» significa che sin dalla sua creazione l’uomo è ordinato al suo fine soprannaturale Cf CONCILIO VATICANO I, Cost. dogm. Dei Filius, c. 2: DS 3005; CONCILIO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 22: AAS 58 (1966) 1042-1043. , e che la sua anima è capace di essere gratuitamente elevata alla comunione con Dio Cf PIO XII, Lett. enc. Humani generis (anno 1950): DS 3891. .
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La tradizione spirituale della Chiesa insiste anche sul cuore, nel senso biblico di «profondità dell’essere» («in visceribus»: Ger 31,33), dove la persona si decide o non si decide per Dio Cf Dt 6,5; 29,3; Is 29,13; Ez 36,26; Mt 6,21; Lc 8,15; Rm 5,5. .