[410]
堕罪の後、人間は神に見捨てられませんでした。かえって、神は人間を呼び303、悪に対する勝利と堕罪からの再起を神秘的に告げられます304。創世記のこのくだりは、「原福音」と呼ばれています。これが、あがない主メシアについての、蛇と「女」との間の戦い、および「女」の子孫の最終的な勝利についての、最初の告知であるからです。
Dopo la caduta, l’uomo non è stato abbandonato da Dio. Al contrario, Dio lo chiama 303 , e gli predice in modo misterioso che il male sarà vinto e che l’uomo sarà sollevato dalla caduta 304 . Questo passo della Genesi è stato chiamato «protovangelo», poiché è il primo annunzio del Messia redentore, di una lotta tra il serpente e la Donna e della vittoria finale di un discendente di lei.
[411]
キリスト教の伝承はこの部分に、「新しいアダム」305についての告知を見ています。この新しいアダムは「十字架の死に至るまで」(フィリピ2∙8)の従順によって、アダムの不従順を償って余りありました306。また、多くの教父と教会博士は、「原福音」の中で告げられた女性は「新しいエバ」としてのキリストの母マリアであると解釈しています。マリアは、罪に対するキリストの勝利の恵みを最初に、比類のないしかたで受けたかたです。マリアは原罪のすべての汚れから守られ307、生涯、神の特別な恵みによって、いかなる罪も犯しませんでした308。
La Tradizione cristiana vede in questo passo un annunzio del «nuovo Adamo» 305 , che, con la sua obbedienza «fino alla morte di croce» (Fil 2,8), ripara sovrabbondantemente la disobbedienza di Adamo 306 . Inoltre, numerosi Padri e dottori della Chiesa vedono nella Donna annunziata nel «protovangelo» la Madre di Cristo, Maria, come «nuova Eva». Ella è stata colei che, per prima e in una maniera unica, ha beneficiato della vittoria sul peccato riportata da Cristo: è stata preservata da ogni macchia di peccato originale 307 e, durante tutta la sua vita terrena, per una speciale grazia di Dio, non ha commesso alcun peccato 308 .
[412]
しかし、神はなぜ、最初の人間が罪を犯すのを妨げなかったのでしょうか。大聖レオは、「キリストのえもいわれぬ恵みは、悪魔が羨望によってわたしたちから奪ったものよりも優れたたまものをわたしたちに与えました」309と答えています。また聖トマス・アクィナスは次のように答えました。「人間の本性は、罪の後により高い目的に向けられました。これに異議を申し立てるものは何もありません。まったくそのとおりで、神はより大きな善を生じさせるために悪が行われるのを妨げなかったのです。聖パウロはこれを、「罪が増したところには、恵みはなおいっそう満ちあふれました亅(ローマ5∙20)といっています。そして、『復活賛歌』は歌います。『かくも偉大なるあがない主をいただくに値した罪は、何と幸いなことか(アダムの罪、キリストの死によってあがなわれた罪、栄光の救い主をもたらしたこの神秘よ)』と」310。
Ma perché Dio non ha impedito al primo uomo di peccare? San Leone Magno risponde: «L’ineffabile grazia di Cristo ci ha dato beni migliori di quelli di cui l’invidia del demonio ci aveva privati» 309 . E san Tommaso d’Aquino: «Nulla si oppone al fatto che la natura umana sia stata destinata ad un fine più alto dopo il peccato. Dio permette, infatti, che ci siano i mali per trarre da essi un bene più grande. Da qui il detto di san Paolo: “Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia” (Rm 5,20). Perciò nella benedizione del cero pasquale si dice: “O felice colpa, che ha meritato un tale e così grande Redentore!”» 310 .