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他に例を見ない神の御子の受肉という事実から導き出される唯一の結論は、イエス・キリストが一部分は神で一部分は人であるとか、神的なものと人間的なものとの雑然とした混合体であるなどというようなことではありません。神の御子は、真に神のままで、真に人となられました。イエス・キリストはまことの神、まことの人です。教会は最初の数世紀の間、この信仰の真理をゆがめた異端に対してこれを擁護し、その内容を明確にしなければなりませんでした。
L’evento unico e del tutto singolare dell’incarnazione del Figlio di Dio non significa che Gesù Cristo sia in parte Dio e in parte uomo, né che sia il risultato di una confusa mescolanza di divino e di umano. Egli si è fatto veramente uomo rimanendo veramente Dio. Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo. La Chiesa nel corso dei primi secoli ha dovuto difendere e chiarire questa verità di fede contro eresie che la falsificavano.
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初期の異端は、キリストの神性よりも人性のほうを否定するものでした(グノーシス派の仮現説)。すでに使徒時代から、キリスト教は「肉において来られた」神の御子が真に人となられたことを強調してきました1ヨハネ4・2-3、2ヨハネ7参照。。しかし3世紀から教会は、サモサタのパウロに抗議してアンチオキアで教会会議を開催するなどして、イエス・キリストは神の養子ではなく、本性から神の御子であることを明言しなければなりませんでした。最初の公会議であるニケア会議は、325 年、その信条の中で、神の御子は「造られずして生まれ、父と同一実体のもの(homousios)」ニケア信条(Symbolum Nicaenum: DS125)。であると公言し、「神の御子は無から造られた者であり」第1ニケア公会議(325年) 『エジプト人にあてた公会議書簡』 (Epistula synodalis <Επειδη της> ad Aegyptios : DS130。、父とは「別の実体ないし本質から」造られたと主張した、アリウスを排斥しましたニケア信条(DS126)参照。。
Le prime eresie più che la divinità di Cristo hanno negato la sua vera umanità (docetismo gnostico). Fin dall’epoca apostolica la fede cristiana ha insistito sulla vera incarnazione del Figlio di Dio «venuto nella carne» Cf 1 Gv 4,2-3; 2 Gv 7. . Ma nel terzo secolo, la Chiesa ha dovuto affermare contro Paolo di Samosata, in un Concilio riunito ad Antiochia, che Gesù Cristo è Figlio di Dio per natura e non per adozione. Il primo Concilio Ecumenico di Nicea nel 325 professò nel suo Credo che il Figlio di Dio è «generato, non creato, della stessa sostanza (homousios) del Padre» Simbolo niceno: DS 125. , e condannò Ario, il quale sosteneva che «il Figlio di Dio veniva dal nulla» CONCILIO DI NICEA, Epistula synodalis «’Eπειδὴ τῆς» ad Aegyptios: DS 130. e che sarebbe «di un’altra sostanza o di un’altra essenza rispetto al Padre» Simbolo Niceno: DS 126. .
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ネストリウス派の異端は、キリストにおいては人間としてのペルソナが神の御子の神的ペルソナに結合されていると考えました。これに対して、アレキサンドリアの聖チリロと第3番目の公会議である 431 年のエフェソ会議は、「みことばは、そのペルソナのうちに理性的魂によって生かされる肉体をご自分と一つに結び合わせて人となられた」エフェソ公会議(431年) 『アレクサンドリアのチリロがネストリウスにあてた書簡2』 (Epistula II Cyrilli Alexandrini ad Nestonum : DS250)。と公言しました。キリストの人性の主体は神の御子の神的ペルソナ以外になく、これが人性を受け、受胎のときから自分自身のものとしたのです。そのため、431 年にエフェソ公会議は、マリアは神のみ子を人として胎内に宿すことにより、正真正銘神の母となられたと宣言しました。「マリアが神の母であるのは、神のみことばがマリアから神性を受けたからではなく、神のみことばが、理性的魂を備えた聖なる肉体をマリアから受けたからです。みことばがそのペルソナにおいてこの肉体と結ばれているので、みことばは肉に従って生まれるといわれるのです」同(DS251)。。
L’eresia nestoriana vedeva in Cristo una persona umana congiunta alla Persona divina del Figlio di Dio. In contrapposizione ad essa san Cirillo di Alessandria e il terzo Concilio Ecumenico riunito a Efeso nel 431 hanno confessato che «il Verbo, unendo a se stesso ipostaticamente una carne animata da un’anima razionale, […] si fece uomo» CONCILIO DI EFESO, Epistula II Cyrilli Alexandrini ad Nestorium: DS 250. . L’umanità di Cristo non ha altro soggetto che la Persona divina del Figlio di Dio, che l’ha assunta e fatta sua al momento del suo concepimento. Per questo il Concilio di Efeso ha proclamato nel 431 che Maria in tutta verità è divenuta Madre di Dio per il concepimento umano del Figlio di Dio nel suo seno; «Madre di Dio […] non certo perché la natura del Verbo o la sua divinità avesse avuto origine dalla santa Vergine, ma, poiché nacque da lei il santo corpo dotato di anima razionale a cui il Verbo è unito sostanzialmente, si dice che il Verbo è nato secondo la carne» CONCILIO DI EFESO, Epistula II Cyrilli Alexandrini ad Nestorium: DS 251. .
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キリスト単性論者たちは、キリストにおける人性は神の御子の神的ペルソナの性に高められ、もはや人性として存在しないと主張しました。この異端に対して、第4番目の公会議である 451 年のカルケドン会議は、次のように宣言しました。
「わたしたちは皆、教父たちに従って、心を一つにして次のように教え、宣言します。わたしたちの主イエス・キリストは唯一の同じ子です。彼は神性を完全に所有し、同時に人間性を完全に所有します。真に神であり、同時に理性的魂と肉体とから成る真の人間です。神性において父と同一実体であるとともに、人間性においてわたしたちと同一実体です。『罪を除いては、すべてにわたしたちと同じです』ヘブライ4・15参照。。神性においてはこの世の前に父から生まれ、人間性においては、終わりの時代にわたしたちのため、またわたしたちの救いのために、神の母処女マリアから生まれました。
同じ唯一のキリスト、主なるひとり子であり、二つの本性において、混合、変化、分割、分離せずに存在します。この結合によって二つの本性の差が取り去られるのではなく、むしろおのおのの本性の特質は保存され、(両方の本性は)唯一のペルソナ(位格)、唯一のヒュポスタシス(自立存在)にともに含まれています」カルケドン公会議(451年)の信条(Symbolum : DS301〜DS302)。。
I monofisiti affermavano che la natura umana come tale aveva cessato di esistere in Cristo, essendo stata assunta dalla Persona divina del Figlio di Dio. Opponendosi a questa eresia, il quarto Concilio Ecumenico, a Calcedonia, nel 451, ha confessato:
«Seguendo i santi Padri, all’unanimità noi insegniamo a confessare un solo e medesimo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, perfetto nella sua divinità e perfetto nella sua umanità, vero Dio e vero uomo, [composto] di anima razionale e di corpo, consostanziale al Padre per la divinità, e consostanziale a noi per l’umanità, “simile in tutto a noi, fuorché nel peccato” Cf Eb 4,15. ; generato dal Padre prima dei secoli secondo la divinità, e in questi ultimi tempi, per noi e per la nostra salvezza, nato da Maria Vergine e Madre di Dio, secondo l’umanità.
Un solo e medesimo Cristo, Signore, Figlio unigenito, che noi dobbiamo riconoscere in due nature, senza confusione, senza mutamento, senza divisione, senza separazione. La differenza delle nature non è affatto negata dalla loro unione, ma piuttosto le proprietà di ciascuna sono salvaguardate e riunite in una sola persona e una sola ipostasi» CONCILIO DI CALCEDONIA, Symbolum: DS 301-302. .
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カルケドン公会議の後、ある人々はキリストの人性を人格的主体として考えるようになりました。これに対して、第5番目の公会議である553 年のコンスタンチノープル会議は、「聖三位の一者であるわたしたちの主イエス・キリストには唯一の自立存在(またはペルソナ)だけが存在する」第2コンスタンティノポリス公会議(553年)第8総会「規定」 4(DS424)。と宣言しました。したがって、キリストの人性におけるすべては、単に奇跡にとどまらず、苦しみも同「規定」 3(DS423)参照。、死さえも、その固有の主体である神的ペルソナに帰すべきですエフェソ公会議『アレクサンドリアのチリロによる排斥』4(Anathematismi Cyrilli Alexandrini : DS255)参照。。「肉において十字架につけられたかた、すなわち、わたしたちの主イエス・キリストは、真の神、栄光の主、聖三位の一者です」第2コンスタンティノポリス公会議第8総会「規定」10(DS432)。。
Dopo il Concilio di Calcedonia, alcuni fecero della natura umana di Cristo una sorta di soggetto personale. Contro costoro, il quinto Concilio Ecumenico, a Costantinopoli, nel 553, ha confessato riguardo a Cristo: vi è «una sola ipostasi [o Persona]…, cioè il Signore (nostro) Gesù Cristo, uno della Trinità» CONCILIO DI COSTANTINOPOLI II, Sess. 8a, Canone 4: DS 424. . Tutto, quindi, nell’umanità di Cristo deve essere attribuito alla sua Persona divina come al suo soggetto proprio Cf già CONCILIO DI EFESO, Anathematismi Cyrilli Alexandrini, 4: DS 255. , non soltanto i miracoli ma anche le sofferenze Cf CONCILIO DI COSTANTINOPOLI II, Sess. 8a, Canone 3: DS 423. e così pure la morte: «Il Signore nostro Gesù Cristo, crocifisso nella sua carne, è vero Dio, Signore della gloria e uno della Santa Trinità» CONCILIO DI COSTANTINOPOLI II, Sess. 8a, Canone 10: DS 432. .
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教会はこのように、イエスはまことの神であり、同時にまことの人であると公言します。イエスは真に神の御子で、人となり、わたしたちの兄弟となられました。しかも、そうなられながら依然として神であり、わたしたちの主なのです。
ローマ典礼は、「キリストは神のままでありながら、神ではないものを担われた」『教会の祈り(親範版)』神の母聖マリアの祭日の福音の歌(ザカリアの歌)の交唱(Liturgia Horarum, editio tipica, v. 1, [Typis Polyglottis Vaticanis 1973] 394),聖レオ1世『説教』 (Sermo21,2: CCL 138, 87 [PL 54, 192])参照。と歌います。また、聖ヨハネ・クリゾストモの典礼は次のように宣言し、歌っています。「ああ、神のひとり子、みことばよ。あなたは不死のかたでありながら、わたしたちの救いのため、聖なる神の母、終生おとめであるマリアによって人となられました。あなたは人となられても変わることなく、しかも、十字架につけられました。ああ、神なるキリスト、あなたは死によって死を打ち砕き、聖なる三位の一者として、父と聖霊とともに賛美されます。わたしたちをお救いください」ビザンチン典礼の時課の賛歌「おお、ひとり子よ」 (Ο μονογενης: Ωρολογιον το μεγα[Romae 1876] 82)。。
La Chiesa così confessa che Gesù è inscindibilmente vero Dio e vero uomo. Egli è veramente il Figlio di Dio che si è fatto uomo, nostro fratello, senza con ciò cessare d’essere Dio, nostro Signore:
«Id quod fuit remansit et quod non fuit assumpsit – Rimase quel che era e quel che non era assunse», canta la liturgia romana Solennità di Maria SS. Madre di Dio, Antifona al «Benedictus»: Liturgia delle Ore, v. 1 (Libreria Editrice Vaticana 1981) p. 475; cf San Leone Magno, Sermo, 21, 2: CCL 138, 87 (PL 54, 192). . E la liturgia di san Giovanni Crisostomo proclama e canta: «O Figlio unigenito e Verbo di Dio, tu, che sei immortale, per la nostra salvezza ti sei degnato d’incarnarti nel seno della santa Madre di Dio e sempre Vergine Maria; tu, che senza mutamento sei diventato uomo e sei stato crocifisso, o Cristo Dio, tu, che con la tua morte hai sconfitto la morte, tu che sei uno della Santa Trinità, glorificato con il Padre e lo Spirito Santo, salvaci!» Liturgia delle Ore bizantina, Inno ‘O μoνoγενής: ‘Ωρoλόγoν τὀ μέγα (Roma 1876) p. 82. .