「神は御子をお遣わしになりました」(ガラテヤ4∙4)。しかし、その「からだを備えるため」
129に、神は一人の女性の自由な協力を望まれました。そのため、永遠から、神は御子の母として一人のイスラエルの娘、ガリラヤのナザレに住む「ダビデ家のヨセフという人のいいなずけであるおとめ、その名はマリア」(ルカ1∙26-27)というユダヤ人の娘を選んでおられました。
「あわれみの父は、女が死への役割を持ったと同様に女が生命への役割を持つようにと、母として予定された婦人の承諾が受肉に先だつことを望まれました」130。
«Dio ha mandato suo Figlio» (
Gal 4,4), ma per preparargli un corpo
129 ha voluto la libera collaborazione di una creatura. Per questo, Dio, da tutta l’eternità, ha scelto, perché fosse la Madre del Figlio suo, una figlia d’Israele, una giovane ebrea di Nazaret in Galilea, «una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria» (
Lc 1,26-27):
«Volle il Padre delle misericordie che l’accettazione di colei che era predestinata a essere la Madre precedesse l’incarnazione, perché così, come la donna aveva contribuito a dare la morte, la donna contribuisse a dare la vita» 130 .