カトリック教会のカテキズム


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注

結果 51-53

[51]
«Piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelare se stesso e far conoscere il mistero della sua volontà, mediante il quale gli uomini, per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, nello Spirito Santo hanno accesso al Padre e sono così resi partecipi della divina natura» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Dei Verbum, 2: AAS 58 (1966) 818. .
[52]
Dio che «abita una luce inaccessibile» (1 Tm 6,16) vuole comunicare la propria vita divina agli uomini da lui liberamente creati, per farli figli adottivi nel suo unico Figlio Cf Ef 1,4-5. . Rivelando se stesso, Dio vuole rendere gli uomini capaci di rispondergli, di conoscerlo e di amarlo ben più di quanto sarebbero capaci da se stessi.
[53]
Il disegno divino della Rivelazione si realizza ad un tempo «con eventi e parole» che sono «intimamente connessi tra loro» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Dei Verbum, 2: AAS 58 (1966) 818. e si chiariscono a vicenda. Esso comporta una «pedagogia divina» particolare: Dio si comunica gradualmente all’uomo, lo prepara per tappe a ricevere la rivelazione soprannaturale che egli fa di se stesso e che culmina nella Persona e nella missione del Verbo incarnato, Gesù Cristo.
Sant’Ireneo di Lione parla a più riprese di questa pedagogia divina sotto l’immagine della reciproca familiarità tra Dio e l’uomo: «Il Verbo di Dio […] pose la sua abitazione tra gli uomini e si è fatto Figlio dell’uomo, per abituare l’uomo a comprendere Dio e per abituare Dio a mettere la sua dimora nell’uomo secondo la volontà del Padre» SANT’IRENEO DI LIONE, Adversus haereses, 3, 20, 2: SC 211, 392 (PG 7, 944); cf, per esempio, Ibid. 3, 17, 1: SC 211, 330 (PG 7, 929); Ibid. 4, 12, 4: SC 100, 518 (PG 7, 1006); Ibid. 4, 21, 3: SC 100, 684 (PG 7, 1046). .