カトリック教会のカテキズム


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注

結果 527-530

[527]
La circoncisione di Gesù, otto giorni dopo la nascita Cf Lc 2,21. , è segno del suo inserimento nella discendenza di Abramo, nel popolo dell’Alleanza, della sua sottomissione alla Legge Cf Gal 4,4. , della sua abilitazione al culto d’Israele al quale parteciperà durante tutta la vita. Questo segno è prefigurazione della «circoncisione di Cristo» che è il Battesimo Cf Col 2,11-13. .
[528]
L’epifania è la manifestazione di Gesù come Messia d’Israele, Figlio di Dio e Salvatore del mondo. Insieme con il battesimo di Gesù nel Giordano e con le nozze di Cana Cf Solennità dell’Epifania del Signore, Antifona al «Magnificat» dei II Vespri: Liturgia delle Ore, v. 1 (Libreria Editrice Vaticana 1981) p. 551. , essa celebra l’adorazione di Gesù da parte dei «magi» venuti dall’oriente Cf Mt 2,1. . In questi «magi», che rappresentano le religioni pagane circostanti, il Vangelo vede le primizie delle nazioni che nell’incarnazione accolgono la Buona Novella della salvezza. La venuta dei magi a Gerusalemme per adorare il re dei Giudei Cf Mt 2,2. mostra che essi, alla luce messianica della stella di Davide Cf Nm 24,17; Ap 22,16. , cercano in Israele colui che sarà il re delle nazioni Cf Nm 24,17-19. . La loro venuta sta a significare che i pagani non possono riconoscere Gesù e adorarlo come Figlio di Dio e Salvatore del mondo se non volgendosi ai Giudei Cf Gv 4,22. e ricevendo da loro la Promessa messianica quale è contenuta nell’Antico Testamento Cf Mt 2,4-6. . L’epifania manifesta che «la grande massa delle genti» entra nella famiglia dei patriarchi Cf SAN LEONE MAGNO, Sermo 33, 3: CCL 138, 173 (PL 54, 242). e ottiene la «dignità Israelitica» Veglia pasquale, Orazione dopo la terza lettura: Messale Romano (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 171. .
[529]
La presentazione di Gesù al Tempio Cf Lc 2,22-39. lo mostra come il Primogenito che appartiene al Signore Cf Es 13,12-13. . In Simeone e Anna è tutta l’attesa di Israele che viene all’incontro con il suo Salvatore (la tradizione bizantina chiama così questo avvenimento). Gesù è riconosciuto come il Messia tanto a lungo atteso, «luce delle genti» e «gloria di Israele», ma anche come «segno di contraddizione». La spada di dolore predetta a Maria annunzia l’altra offerta, perfetta e unica, quella della croce, la quale darà la salvezza «preparata da Dio davanti a tutti i popoli».
[530]
La fuga in Egitto e la strage degli innocenti Cf Mt 2,13-18. manifestano l’opposizione delle tenebre alla luce: «Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto» (Gv 1,11). L’intera vita di Cristo sarà sotto il segno della persecuzione. I suoi condividono con lui questa sorte Cf Gv 15,20. . Il suo ritorno dall’Egitto Cf Mt 2,15. ricorda l’Esodo Cf Os 11,1. e presenta Gesù come il liberatore definitivo.