カトリック教会のカテキズム


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注

結果 54-64

[54]
«Dio, il quale crea e conserva tutte le cose per mezzo del Verbo, offre agli uomini nelle cose create una perenne testimonianza di sé. Inoltre, volendo aprire la via della salvezza celeste, fin dal principio manifestò se stesso ai progenitori» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Dei Verbum, 3: AAS 58 (1966) 818. . Li ha invitati ad una intima comunione con sé, rivestendoli di uno splendore di grazia e di giustizia.
[55]
Questa rivelazione non è stata interrotta dal peccato dei nostri progenitori. Dio, in realtà, «dopo la loro caduta, con la promessa della redenzione, li risollevò nella speranza della salvezza ed ebbe costante cura del genere umano, per dare la vita eterna a tutti coloro i quali cercano la salvezza con la perseveranza nella pratica del bene» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Dei Verbum, 3: AAS 58 (1966) 818. .
«Quando, per la sua disobbedienza, l’uomo perse la tua amicizia, tu non l’hai abbandonato in potere della morte. […] Molte volte hai offerto agli uomini la tua alleanza» Preghiera eucaristica IV: Messale Romano (Libreria Editrice Vaticana 1983) p. 412. .
[56]
Dopo che l’unità del genere umano è stata spezzata dal peccato, Dio cerca prima di tutto di salvare l’umanità intervenendo in ciascuna delle sue parti. L’Alleanza con Noè dopo il diluvio Cf Gn 9,9. esprime il principio dell’economia divina verso le «nazioni», ossia gli uomini riuniti in gruppi, «ciascuno secondo la propria lingua e secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni» (Gn 10,5) Cf Gn 10,20-31. .
[57]
Quest’ordine, ad un tempo cosmico, sociale e religioso della pluralità delle nazioni Cf At 17,26-27. , ha lo scopo di limitare l’orgoglio di una umanità decaduta, la quale, concorde nella malvagità Cf Sap 10,5. , vorrebbe costruire da se stessa la propria unità alla maniera di Babele Cf Gn 11,4-6. . Ma, a causa del peccato Cf Rm 1,18-25. , sia il politeismo che l’idolatria della nazione e del suo capo costituiscono una continua minaccia di perversione pagana per questa economia provvisoria.
[58]
L’Alleanza con Noè resta in vigore per tutto il tempo delle nazioni Cf Lc 21,24. , fino alla proclamazione universale del Vangelo. La Bibbia venera alcune grandi figure delle «nazioni», come «Abele il giusto», il re-sacerdote Melchisedek Cf Gn 14,18. , figura di Cristo Cf Eb 7,3. , i giusti «Noè, Daniele e Giobbe» (Ez 14,14). La Scrittura mostra così a quale altezza di santità possano giungere coloro che vivono secondo l’Alleanza di Noè nell’attesa che Cristo riunisca «insieme tutti i figli di Dio che erano dispersi» (Gv 11,52).
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Per riunire tutta l’umanità dispersa, Dio sceglie Abram chiamandolo: «Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre» (Gn 12,1), per fare di lui Abramo (Abraham), vale a dire «il padre di una moltitudine di popoli» (Gn 17,5): «In te saranno benedette tutte le famiglie della terra» (Gn 12,3) Cf Gal 3,8. .
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Il popolo discendente da Abramo sarà il depositario della Promessa fatta ai patriarchi, il popolo dell’elezione Cf Rm 11,28. , chiamato a preparare la ricomposizione, un giorno, nell’unità della Chiesa, di tutti i figli di Dio Cf Gv 11,52; 10,16. ; questo popolo sarà la radice su cui verranno innestati i pagani diventati credenti Cf Rm 11,17-18.24. .
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I patriarchi e i profeti ed altre figure dell’Antico Testamento sono stati e saranno sempre venerati come santi in tutte le tradizioni liturgiche della Chiesa.
[62]
Dopo i patriarchi, Dio forma Israele quale suo popolo salvandolo dalla schiavitù dell’Egitto. Conclude con lui l’Alleanza del Sinai e gli dà, per mezzo di Mosè, la sua Legge, perché lo riconosca e lo serva come l’unico Dio vivo e vero, Padre provvido e giusto giudice, e stia in attesa del Salvatore promesso Cf CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Dei Verbum, 3: AAS 58 (1966) 818. .
[63]
Israele è il popolo sacerdotale di Dio Cf Es 19,6. , colui che «porta il nome del Signore» (Dt 28,10). È il popolo di coloro «a cui Dio ha parlato quale primogenito» Venerdì Santo, Passione del Signore, Preghiera universale VI: Messale Romano (Libreria Editrice Vaticana 1983) p. 149. , il popolo dei «fratelli maggiori» nella fede di Abramo Cf GIOVANNI PAOLO II, Alloc. nella sinagoga durante l’incontro con la comunità Ebraica della Città di Roma (13 aprile 1986), 4: Insegnamenti di Giovanni Paolo II, IX/1, 1027. .
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Attraverso i profeti, Dio forma il suo popolo nella speranza della salvezza, nell’attesa di un’Alleanza nuova ed eterna destinata a tutti gli uomini Cf Is 2,2-4. e che sarà inscritta nei cuori Cf Ger 31,31-34; Eb 10,16. . I profeti annunziano una radicale redenzione del popolo di Dio, la purificazione da tutte le sue infedeltà Cf Ez 36. , una salvezza che includerà tutte le nazioni Cf Is 49,5-6; 53,11. . Saranno soprattutto i poveri e gli umili del Signore Cf Sof 2,3. che porteranno questa speranza. Le donne sante come Sara, Rebecca, Rachele, Miryam, Debora, Anna, Giuditta ed Ester hanno conservato viva lasperanza della salvezza d’Israele. Maria ne è l’immagine più luminosa Cf Lc 1,38. .