カトリック教会のカテキズム


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注

結果 543-546

[543]
Tutti gli uomini sono chiamati ad entrare nel Regno. Annunziato dapprima ai figli di Israele Cf Mt 10,5-7. , questo regno messianico è destinato ad accogliere gli uomini di tutte le nazioni Cf Mt 8,11; 28,19. . Per accedervi, è necessario accogliere la parola di Gesù:
«La parola del Signore è paragonata appunto al seme che viene seminato in un campo: quelli che l’ascoltano con fede e appartengono al piccolo gregge di Cristo hanno accolto il regno stesso di Dio; poi il seme per virtù propria germoglia e cresce fino al tempo del raccolto» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 5: AAS 57 (1965) 7. .
[544]
Il Regno appartiene ai poveri e ai piccoli, cioè a coloro che l’hanno accolto con un cuore umile. Gesù è mandato per «annunziare ai poveri un lieto messaggio» (Lc 4,18) Cf Lc 7,22. . Li proclama beati, perché «di essi è il regno dei cieli» (Mt 5,3); ai «piccoli» il Padre si è degnato di rivelare ciò che rimane nascosto ai sapienti e agli intelligenti Cf Mt 11,25. . Gesù condivide la vita dei poveri, dalla mangiatoia alla croce; conosce la fame Cf Mc 2,23-26; Mt 21,18. , la sete Cf Gv 4,6-7; 19,28. e l’indigenza Cf Lc 9,58. . Anzi, arriva a identificarsi con ogni tipo di poveri e fa dell’amore operante verso di loro la condizione per entrare nel suo Regno Cf Mt 25,31-46. .
[545]
Gesù invita i peccatori alla mensa del Regno: «Non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori» (Mc 2,17) Cf 1 Tm 1,15. . Li invita alla conversione, senza la quale non si può entrare nel Regno, ma nelle parole e nelle azioni mostra loro l’infinita misericordia del Padre suo per loro Cf Lc 15,11-32. e l’immensa «gioia [che] ci sarà in cielo per un peccatore convertito» (Lc 15,7). La prova suprema di tale amore sarà il sacrificio della propria vita «in remissione dei peccati» (Mt 26,28).
[546]
Gesù chiama ad entrare nel Regno servendosi delle parabole, elemento tipico del suo insegnamento Cf Mc 4,33-34. . Con esse egli invita al banchetto del Regno Cf Mt 22,1-14. , ma chiede anche una scelta radicale: per acquistare il Regno, è necessario «vendere» tutto Cf Mt 13,44-45. ; le parole non bastano, occorrono i fatti Cf Mt 21,28-32. . Le parabole sono come specchi per l’uomo: accoglie la Parola come un terreno arido o come un terreno buono Cf Mt 13,3-9. ? Che uso fa dei talenti ricevuti Cf Mt 25,14-30. ? Al centro delle parabole stanno velatamente Gesù e la presenza del Regno in questo mondo. Occorre entrare nel Regno, cioè diventare discepoli di Cristo per «conoscere i misteri del regno dei cieli» (Mt 13,11). Per coloro che rimangono «fuori» (Mc 4,11), tutto resta enigmatico Cf Mt 13,10-15. .