福音書の叙述に見られるように、イエスの裁判は歴史的には複雑な出来事でした。したがって、神だけがご存じである裁判の当事者たち(ユダ、最高法院、ピラト)個人の罪がどうであろうと、また、操られた群衆が死刑にすべきだと叫んだり
430、聖霊降臨の後に使徒たちが回心を促しながらユダヤ人たちの態度を非難したとしても、イエスの死の責任をエルサレムのユダヤ人全体に帰すことはできません
431。ご自分を殺す人たちを十字架上でゆるされたイエスも
432、イエスの考えに従って語ったペトロも、指導者を含むエルサレムのユダヤ人が「無知」のためにイエスを殺したことを認めました
433。ましてや、「その血の責任は、我々と子孫にある」(マタイ27∙25)と全群衆が叫んだからといって
434、イエスの死の責任をあらゆる時代の、あらゆる場所のユダヤ人にまで及ぼすことはできません。
教会は第2バチカン公会議で、次のように宣言しました。「キリストの受難の際に犯されたことの責任を、その当時のユダヤ人すべてに無差別に負わせたり、今日のユダヤ人に負わせることはできません。……ユダヤ人は神から排斥された者とか、のろわれた者とか、あたかも聖書から結論されるかのようにいってはなりません」435。
Tenendo conto della complessità storica del processo a Gesù espressa nei racconti evangelici, e qualunque possa essere stato il peccato personale dei protagonisti del processo (Giuda, il Sinedrio, Pilato), che Dio solo conosce, non si può attribuirne la responsabilità all’insieme degli Ebrei di Gerusalemme, malgrado le grida di una folla manipolata
428 e i rimproveri collettivi contenuti negli appelli alla conversione dopo la pentecoste
429 . Gesù stesso perdonando sulla croce
430 e Pietro sul suo esempio hanno riconosciuto l’«ignoranza»
431 degli Ebrei di Gerusalemme ed anche dei loro capi. Ancor meno si può, a partire dal grido del popolo: «Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli» (
Mt 27,25) che è una formula di ratificazione
432 , estendere la responsabilità agli altri Ebrei nel tempo e nello spazio:
Molto bene la Chiesa ha dichiarato nel Concilio Vaticano II: «Quanto è stato commesso durante la passione non può essere imputato né indistintamente a tutti gli Ebrei allora viventi, né agli Ebrei del nostro tempo. […] Gli Ebrei non devono essere presentati né come rigettati da Dio, né come maledetti, come se ciò scaturisse dalla Sacra Scrittura» 433 .