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自分の意志を行うためではなく、お遣わしになったかたのみ旨を行うために天からくだった神の御子は462、「世に来られたときに、次のようにいわれたのです。……『ごらんください。わたしは来ました。……神よ、み心を行うために。』……このみ心に基づいて、ただ一度イエス・キリストのからだがささげられたことにより、わたしたちは聖なる者とされたのです」(ヘブライ10∙5-10)。神の御子は人となられた最初の瞬間から、ご自分のあがないの使命の中で実現するという神の救いの計画を引き受けられます。「わたしの食べ物とは、わたしをお遣わしになったかたのみ心を行い、そのわざを成し遂げることである」(ヨハネ4∙34)。「全世界の罪を償う」(一ヨハネ2∙2)ためのイエスの自己奉献は、御父との愛の交わりを表すものです。「わたしはいのちを捨てる。それゆえ、父はわたしを愛してくださる」(ヨハネ10∙17)。「わたしが父を愛し、父がお命じになったとおりに行っていることを、世は知るべきである」(ヨハネ14∙31)。
Il Figlio di Dio disceso dal cielo non per fare la sua volontà ma quella di colui che l’ha mandato 460 , «entrando nel mondo dice: […] Ecco, io vengo […] per fare, o Dio, la tua volontà. […] Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre» (Eb 10,5-10). Dal primo istante della sua incarnazione, il Figlio abbraccia nella sua missione redentrice il disegno divino di salvezza: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera» (Gv 4,34). Il sacrificio di Gesù «per i peccati di tutto il mondo» (1 Gv 2,2) è l’espressione della sua comunione d’amore con il Padre: «Il Padre mi ama perché io offro la mia vita» (Gv 10,17). «Bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato» (Gv 14,31).
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イエスの全生涯は、御父のあがないをもたらす愛の計画をまっとうする望みに駆り立てられたものでした463。人となられたのは、あがないのために受難を受諾するためだったからです。「『父よ、わたしをこの時から救ってください』〔といおうか〕。しかし、わたしはまさにこの時のために来たのだ」(ヨハネ12∙27)。「父がお与えになった杯は、飲むべきではないか」(ヨハネ18∙11)。さらに十字架上では、すべてが「成し遂げられる」(ヨハネ19∙30)前に、「渇く」(ヨハネ19∙28)といわれます。
Questo desiderio di abbracciare il disegno di amore redentore del Padre suo anima tutta la vita di Gesù 461 perché la sua passione redentrice è la ragion d’essere della sua incarnazione: «Padre, salvami da quest’ora? Ma per questo sono giunto a quest’ora!» (Gv 12,27). «Non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?» (Gv 18,11). E ancora sulla croce, prima che «tutto [sia] compiuto» (Gv 19,30), egli dice: «Ho sete» (Gv 19,28).