カトリック教会のカテキズム


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注

結果 751-780

[751]
La parola «Chiesa» [«ἐκκλησία», dal greco «ἐκ-καλεĩν», chiamare fuori] significa «convocazione». Designa assemblee del popolo Cf At 19,39. , generalmente di carattere religioso. È il termine frequentemente usato nell’Antico Testamento greco per indicare l’assemblea del popolo eletto riunita davanti a Dio, soprattutto l’assemblea del Sinai, dove Israele ricevette la Legge e fu costituito da Dio come suo popolo santo Cf Es 19. . Definendosi «Chiesa», la prima comunità di coloro che credevano in Cristo si riconosce erede di quell’assemblea. In essa, Dio «convoca» il suo popolo da tutti i confini della terra. Il termine Κυριακή, da cui sono derivati Church, Kirche, significa «colei che appartiene al Signore».
[752]
Nel linguaggio cristiano, il termine «Chiesa» designa l’assemblea liturgica Cf 1 Cor 11,18; 14,19.28.34-35. , ma anche la comunità locale Cf 1 Cor 1,2; 16,1. o tutta la comunità universale dei credenti Cf 1 Cor 15,9; Gal 1,13; Fil 3,6. . Di fatto questi tre significati sono inseparabili. La «Chiesa» è il popolo che Dio raduna nel mondo intero. Essa esiste nelle comunità locali e si realizza come assemblea liturgica, soprattutto eucaristica. Essa vive della Parola e del Corpo di Cristo, divenendo così essa stessa corpo di Cristo.
[753]
Nella Sacra Scrittura troviamo moltissime immagini e figure tra loro connesse mediante le quali la Rivelazione parla del mistero insondabile della Chiesa. Le immagini dell’Antico Testamento sono variazioni di un’idea di fondo, quella del «popolo di Dio». Nel Nuovo Testamento Cf Ef 1,22; Col 1,18. tutte queste immagini trovano un nuovo centro, per il fatto che Cristo diventa il «Capo» di questo popolo Cf CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 9: AAS 57 (1965) 13. , che è quindi il suo corpo. Attorno a questo centro si sono raggruppate immagini «desunte sia dalla pastorizia o dall’agricoltura, sia dalla costruzione di edifici o anche dalla famiglia e dagli sponsali» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 6: AAS 57 (1965) 8. .
[754]
«Così la Chiesa è l’ovile, la cui porta unica e necessaria è Cristo Cf Gv 10,1-10. . È pure il gregge, di cui Dio stesso ha preannunziato che sarebbe il pastore Cf Is 40,11; Ez 34,11-31. e le cui pecore, anche se governate da pastori umani, sono però incessantemente condotte al pascolo e nutrite dallo stesso Cristo, il Pastore buono e il Principe dei pastori Cf Gv 10,11; 1 Pt 5,4. , il quale ha dato la sua vita per le pecore Cf Gv 10,11-15. » CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 6: AAS 57 (1965) 8. .
[755]
«La Chiesa è il podere o campodi Dio Cf 1 Cor 3,9. . In quel campo cresce l’antico olivo, la cui santa radice sono stati i patriarchi e nel quale è avvenuta e avverrà la riconciliazione dei Giudei e delle genti Cf Rm 11,13-26. . Essa è stata piantata dal celeste Agricoltore come vigna scelta Cf Mt 21,33-43 e par.; Is 5,1-7. . Cristo è la vera Vite, che dà vita e fecondità ai tralci, cioè a noi, che per mezzo della Chiesa rimaniamo in lui e senza di lui nulla possiamo fare Cf Gv 15,1-5. » CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 6: AAS 57 (1965) 8. .
[756]
«Più spesso ancora la Chiesa è detta l’edificiodi Dio Cf 1 Cor 3,9. . Il Signore stesso si è paragonato alla pietra che i costruttori hanno rigettata, ma che è divenuta la pietra angolare (Mt21,42 par.; At4,11; 1 Pt2,7; Sal118,22). Sopra quel fondamento la Chiesa è stata costruita dagli Apostoli Cf 1 Cor 3,11. e da esso riceve stabilità e coesione. Questa costruzione viene chiamata in varie maniere: casa di Dio Cf 1 Tm 3,15. , nella quale abita la sua famiglia, la dimora di Dio nello Spirito Cf Ef 2,19-22. , la dimora di Dio con gli uomini Cf Ap 21,3. , e soprattutto tempiosanto, rappresentato da santuari di pietra, che è lodato dai santi Padri e che la liturgia giustamente paragona alla Città santa, la nuova Gerusalemme. In essa, infatti, quali pietre viventi, veniamo a formare su questa terra un tempio spirituale Cf 1 Pt 2,5. . E questa Città santa Giovanni la contempla mentre nel finale rinnovamento del mondo essa scende dal cielo, da presso Dio, “preparata come una sposa che si è ornata per il suo sposo” (Ap21,1-2)» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 6: AAS 57 (1965) 8-9. .
[757]
«La Chiesa, che è chiamata “Gerusalemme che è in alto” e “Madre nostra” (Gal4,26) Cf Ap 12,17. ; viene pure descritta come l’immacolata Sposadell’Agnello immacolato Cf Ap 19,7; 21,2.9; 22,17. , Sposa che Cristo “ha amato […] e per la quale ha dato se stesso, al fine di renderla santa” (Ef5,25-26), che si è associata con patto indissolubile e che incessantemente “nutre e […] cura” (Ef5,29)» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 6: AAS 57 (1965) 9. .
[758]
Per scrutare il mistero della Chiesa, è bene considerare innanzi tutto la sua origine nel disegno della Santissima Trinità e la sua progressiva realizzazione nella storia.
[759]
«L’eterno Padre, con liberissimo e arcano disegno di sapienza e di bontà, ha creato l’universo, ha decretato di elevare gli uomini alla partecipazione della sua vita divina», alla quale chiama tutti gli uomini nel suo Figlio: «I credenti in Cristo li ha voluti convocare nella santa Chiesa». Questa «famiglia di Dio» si costituisce e si realizza gradualmente lungo le tappe della storia umana, secondo le disposizioni del Padre: la Chiesa, infatti, «prefigurata sino dal principio del mondo, mirabilmente preparata nella storia del popolo d’Israele e nell’Antica Alleanza, e istituita “negli ultimi tempi”, è stata manifestata dall’effusione dello Spirito e avrà glorioso compimento alla fine dei secoli» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 2: AAS 57 (1965) 5-6. .
[760]
«Il mondo fu creato in vista della Chiesa», dicevano i cristiani dei primi tempi ERMA, Pastor, 8, 1 (Visio 2, 4, 1): SC 53, 96; cf ARISTIDE, Apologia, 16, 7: BP 11, 125; SAN GIUSTINO, Apologia, 2, 7: CA 1, 216-218 (PG 6, 456). . Dio ha creato il mondo in vista della comunione alla sua vita divina, comunione che si realizza mediante la «convocazione» degli uomini in Cristo, e questa «convocazione» è la Chiesa. La Chiesa è il fine di tutte le cose Cf SANT’EPIFANIO, Panarion, 1, 1, 5, Haereses, 2, 4: GCS 25, 174 (PG 41, 181). e le stesse vicissitudini dolorose, come la caduta degli angeli e il peccato dell’uomo, furono permesse da Dio solo in quanto occasione e mezzo per dispiegare tutta la potenza del suo braccio, tutta l’immensità d’amore che voleva donare al mondo:
«Come la volontà di Dio è un atto, e questo atto si chiama mondo, così la sua intenzione è la salvezza dell’uomo, ed essa si chiama Chiesa» CLEMENTE D’ALESSANDRIA, Paedagogus, 1, 6, 27, 2: GCS 12, 106 (PG 8, 281). .
[761]
La convocazione del popolo di Dio ha inizio nel momento in cui il peccato distrugge la comunione degli uomini con Dio e quella degli uomini tra di loro. La convocazione della Chiesa è, per così dire, la reazione di Dio di fronte al caos provocato dal peccato. Questa riunificazione si realizza segretamente in seno a tutti i popoli: «Chi teme […] [Dio] e pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, è a lui accetto» (At10,35) Cf CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 9: AAS 57 (1965) 12; Ibid., 13: AAS 57 (1965) 17-18; Ibid., 16: AAS 57 (1965) 20. .
[762]
La preparazioneremota della riunione del popolo di Dio comincia con la vocazione di Abramo, al quale Dio promette che diverrà padre di un grande popolo Cf Gn 12,2; 15,5-6. . La preparazione immediata comincia con l’elezione di Israele come popolo di Dio Cf Es 19,5-6; Dt 7,6. . Con la sua elezione, Israele deve essere il segno della riunione futura di tutte le nazioni Cf Is 2,2-5; Mic 4,1-4. . Ma già i profeti accusano Israele di aver rotto l’Alleanza e di essersi comportato come una prostituta Cf Os 1; Is 1,2-4; Ger 2; ecc. . Essi annunziano un’Alleanza nuova ed eterna Cf Ger 31,31-34; Is 55,3. . «Cristo istituì questo nuovo Patto» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 9: AAS 57 (1965) 13. .
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È compito del Figlio realizzare, nella pienezza dei tempi, il piano di salvezza del Padre; è questo il motivo della sua «missione» Cf CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 3: AAS 57 (1965) 6; ID., Decr. Ad gentes, 3: AAS 58 (1966) 949. . «Il Signore Gesù diede inizio alla sua Chiesa predicando la Buona Novella, cioè la venuta del regno di Dio da secoli promesso nelle Scritture» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 5: AAS 57 (1965) 7. . Per compiere la volontà del Padre, Cristo inaugurò il regno dei cieli sulla terra. La Chiesa è «il regno di Cristo già presente in mistero» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 3: AAS 57 (1965) 6. .
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«Questo regno si manifesta chiaramente agli uomini nelle parole, nelle opere e nella presenza di Cristo» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 5: AAS 57 (1965) 7. . Accogliere la parola di Gesù significa accogliere «il regno stesso di Dio» Cf CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 5: AAS 57 (1965) 7. . Il germe e l’inizio del regno sono il «piccolo gregge» (Lc12,32) di coloro che Gesù è venuto a convocare attorno a sé e di cui egli stesso è il pastore Cf Mt 10,16; 26,31; Gv 10,1-21. . Essi costituiscono la vera famiglia di Gesù Cf Mt 12,49. . A coloro che ha così radunati attorno a sé, ha insegnato un modo «nuovo di comportarsi», ma anche una preghiera loro propria Cf Mt 5-6. .
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Il Signore Gesù ha dotato la sua comunità di una struttura che rimarrà fino al pieno compimento del Regno. Innanzi tutto vi è la scelta dei Dodici con Pietro come loro capo Cf Mc 3,14-15. . Rappresentando le dodici tribù d’Israele Cf Mt 19,28; Lc 22,30. , essi sono i basamenti della nuova Gerusalemme Cf Ap 21,12-14. . I Dodici Cf Mc 6,7. e gli altri discepoli Cf Lc 10,1-2. partecipano alla missione di Cristo, al suo potere, ma anche alla sua sorte Cf Mt 10,25; Gv 15,20. . Attraverso tutte queste azioni Cristo prepara ed edifica la sua Chiesa.
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Ma la Chiesa è nata principalmente dal dono totale di Cristo per la nostra salvezza, anticipato nell’istituzione dell’Eucaristia e realizzato sulla croce. L’inizio e la crescita della Chiesa «sono simboleggiati dal sangue e dall’acqua che uscirono dal costato aperto di Gesù crocifisso» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 3: AAS 57 (1965) 6. . «Infatti dal costato di Cristo dormiente sulla croce è scaturito il mirabile sacramento di tutta la Chiesa» CONCILIO VATICANO II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 5: AAS 56 (1964) 99. . Come Eva è stata formata dal costato di Adamo addormentato, così la Chiesa è nata dal cuore trafitto di Cristo morto sulla croce Cf SANT’AMBROGIO, Expositio evangelii secundum Lucam, 2, 85-89: CCL 14, 69-72 (PL 15, 1666-1668). .
[767]
«Compiuta l’opera che il Padre aveva affidato al Figlio sulla terra, il giorno di pentecoste fu inviato lo Spirito Santo per santificare continuamente la Chiesa» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 4: AAS 57 (1965) 6. . Allora «la Chiesa fu manifestata pubblicamente alla moltitudine [ed] ebbe inizio attraverso la predicazione e la diffusione del Vangelo» CONCILIO VATICANO II, Decr. Ad gentes, 4: AAS 58 (1966) 950. . Essendo «convocazione» di tutti gli uomini alla salvezza, la Chiesa è missionaria per sua natura, inviata da Cristo a tutti i popoli, per farli discepoli Cf Mt 28,19-20; CONCILIO VATICANO II, Decr. Ad gentes, 2: AAS 58 (1966) 948; Ibid., 5-6: AAS 58 (1966) 951-955. .
[768]
Perché la Chiesa possa realizzare la sua missione, lo Spirito Santo «la provvede di diversi doni gerarchici e carismatici, con i quali la dirige» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 4: AAS 57 (1965) 7. . «La Chiesa perciò, fornita dei doni del suo Fondatore e osservando fedelmente i suoi precetti di carità, di umiltà e di abnegazione, riceve la missione di annunziare e instaurare in tutte le genti il regno di Cristo e di Dio, e di questo regno costituisce in terra il germe e l’inizio» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 5: AAS 57 (1965) 8. .
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«La Chiesa […] non avrà il suo compimento se non nella gloria del cielo» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 48: AAS 57 (1965) 53. , al momento del ritorno glorioso di Cristo. Fino a quel giorno, «la Chiesa prosegue il suo pellegrinaggio fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio» SANT’AGOSTINO, De civitate Dei, 18, 51: CSEL 402, 354 (PL 41, 614); cf CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 8: AAS 57 (1965) 12. . Quaggiù si sente in esilio, lontana dal Signore Cf 2 Cor 5,6; CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 6: AAS 57 (1965) 9. ; «anela al regno perfetto e con tutte le sue forze spera e brama di unirsi al suo Re nella gloria» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 5: AAS 57 (1965) 8. . Il compimento della Chiesa – e per suo mezzo del mondo – nella gloria non avverrà se non attraverso molte prove. Allora soltanto, «tutti i giusti, a partire da Adamo, “dal giusto Abele fino all’ultimo eletto”, saranno riuniti presso il Padre nella Chiesa universale» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 2: AAS 57 (1965) 6. .
[770]
La Chiesa è nella storia, ma nello stesso tempo la trascende. È unicamente «con gli occhi della fede» Catechismo Romano, 1, 10, 20: ed. P. RODRÍGUEZ (Città del Vaticano-Pamplona 1989) p. 117. che si può scorgere nella sua realtà visibile una realtà contemporaneamente spirituale, portatrice di vita divina.
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«Cristo, unico mediatore, ha costituito sulla terra la sua Chiesa santa, comunità di fede, di speranza e di carità, come un organismo visibile; incessantemente la sostenta e per essa diffonde su tutti la verità e la grazia». La Chiesa è ad un tempo:
[772]
È nella Chiesa che Cristo compie e rivela il suo proprio mistero come il fine del disegno di Dio: «ricapitolare in Cristo tutte le cose» (Ef1,10). San Paolo chiama «mistero grande» (Ef5,32) l’unione sponsale di Cristo con la Chiesa. Poiché la Chiesa è unita a Cristo come al suo Sposo Cf Ef 5,25-27. , diventa essa stessa a sua volta mistero Cf Ef 3,9-11. . Contemplando in essa il mistero, san Paolo scrive: «Cristo in voi, speranza della gloria» (Col1,27).
[773]
Nella Chiesa questa comunione degli uomini con Dio mediante la carità che «non avrà mai fine» (1 Cor13,8) è lo scopo cui tende tutto ciò che in essa è mezzo sacramentale, legato a questo mondo destinato a passare Cf CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 48: AAS 57 (1965) 53. . «La sua struttura è completamente ordinata alla santità delle membra di Cristo. E la santità si misura secondo il “grande mistero”, nel quale la Sposa risponde col dono dell’amore al dono dello Sposo» GIOVANNI PAOLO II, Lett. ap. Mulieris dignitatem, 27: AAS 80 (1988) 1718. . Maria precede tutti noi sulla via verso la santità che è il mistero della Chiesa in quanto Sposa senza macchia né ruga Cf Ef 5,27. . Per questo motivo «la dimensione mariana della Chiesa precede la sua dimensione petrina» GIOVANNI PAOLO II, Lett. ap. Mulieris dignitatem, 27: AAS 80 (1988) 1718, nota 55. .
[774]
La parola greca μυστήριoν è stata tradotta in latino con due termini: mysterium e sacramentum. Nell’interpretazione ulteriore, il termine sacramentumesprime più precisamente il segno visibile della realtà nascosta della salvezza, indicata dal termine mysterium.In questo senso, Cristo stesso è il mistero della salvezza: «Non est enim aliud Dei mysterium, nisi Christus – Non v’è altro mistero di Dio, se non Cristo» SANT’AGOSTINO, Epistula 187, 11, 34: CSEL 57, 113 (PL 33, 845). . L’opera salvifica della sua umanità santa e santificante è il sacramento della salvezza che si manifesta e agisce nei sacramenti della Chiesa (che le Chiese d’Oriente chiamano anche «i santi misteri»). I sette sacramenti sono i segni e gli strumenti mediante i quali lo Spirito Santo diffonde la grazia di Cristo, che è il Capo, nella Chiesa, che è il suo corpo. La Chiesa, dunque, contiene e comunica la grazia invisibile che essa significa. È in questo senso analogico che viene chiamata «sacramento».
[775]
«La Chiesa è in Cristo come sacramento, cioè segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 1: AAS 57 (1965) 5. . Essere il sacramento dell’intima unione degli uominicon Dio: ecco il primo fine della Chiesa. Poiché la comunione tra gli uomini si radica nell’unione con Dio, la Chiesa è anche il sacramento dell’unità del genere umano. In essa, tale unità è già iniziata poiché essa raduna uomini «di ogni nazione, razza, popolo e lingua» (Ap7,9); nello stesso tempo, la Chiesa è «segno e strumento» della piena realizzazione di questa unità che deve ancora compiersi.
[776]
In quanto sacramento, la Chiesa è strumento di Cristo. Nelle sue mani essa è lo «strumento della redenzione di tutti» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 9: AAS 57 (1965) 13. , «il sacramento universale della salvezza» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 48: AAS 57 (1965) 53. , attraverso il quale Cristo «svela e insieme realizza il mistero dell’amore di Dio verso l’uomo» Cf CONCILIO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 45: AAS 58 (1966) 1066. . Essa «è il progetto visibile dell’amore di Dio per l’umanità» PAOLO VI, Discorso al Sacro Collegio dei Cardinali (22 giugno 1973): AAS 65 (1973) 391. , progetto che vuole «la costituzione di tutto il genere umano nell’unico popolo di Dio, la sua riunione nell’unico corpo di Cristo, la sua edificazione nell’unico tempio dello Spirito Santo» CONCILIO VATICANO II, Decr. Ad gentes, 7: AAS 58 (1966) 956; cf ID., Cost. dogm. Lumen gentium, 17: AAS 57 (1965) 20-21. .
[777]
La parola«Chiesa» significa«convocazione». Designa l’assemblea di coloro che la Parola di Dio convoca per formare il popolo di Dio e che, nutriti dal Corpo di Cristo, diventano essi stessi corpo di Cristo.
[778]
La Chiesa è ad un tempo via e fine del disegno di Dio: prefigurata nella creazione, preparata nell’Antica Alleanza, fondata dalle parole e dalle azioni di Gesù Cristo, realizzata mediante la sua croce redentrice e la sua risurrezione, essa è manifestata come mistero di salvezza con l’effusione dello Spirito Santo. Avrà il suo compimento nella gloria del cielo come assemblea di tutti i redenti della terra Cf Ap 14,4. .
[779]
La Chiesa è ad un tempo visibile e spirituale, società gerarchica e corpo mistico di Cristo. È una, formata di un elemento umano e di un elemento divino. Questo è il suo mistero, che solo la fede può accogliere.
[780]
La Chiesa è in questo mondo il sacramento della salvezza, il segno e lo strumento della comunione di Dio e degli uomini.