カトリック教会のカテキズム


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注

結果 770-776

[770]
La Chiesa è nella storia, ma nello stesso tempo la trascende. È unicamente «con gli occhi della fede» Catechismo Romano, 1, 10, 20: ed. P. RODRÍGUEZ (Città del Vaticano-Pamplona 1989) p. 117. che si può scorgere nella sua realtà visibile una realtà contemporaneamente spirituale, portatrice di vita divina.
[771]
«Cristo, unico mediatore, ha costituito sulla terra la sua Chiesa santa, comunità di fede, di speranza e di carità, come un organismo visibile; incessantemente la sostenta e per essa diffonde su tutti la verità e la grazia». La Chiesa è ad un tempo:
[772]
È nella Chiesa che Cristo compie e rivela il suo proprio mistero come il fine del disegno di Dio: «ricapitolare in Cristo tutte le cose» (Ef1,10). San Paolo chiama «mistero grande» (Ef5,32) l’unione sponsale di Cristo con la Chiesa. Poiché la Chiesa è unita a Cristo come al suo Sposo Cf Ef 5,25-27. , diventa essa stessa a sua volta mistero Cf Ef 3,9-11. . Contemplando in essa il mistero, san Paolo scrive: «Cristo in voi, speranza della gloria» (Col1,27).
[773]
Nella Chiesa questa comunione degli uomini con Dio mediante la carità che «non avrà mai fine» (1 Cor13,8) è lo scopo cui tende tutto ciò che in essa è mezzo sacramentale, legato a questo mondo destinato a passare Cf CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 48: AAS 57 (1965) 53. . «La sua struttura è completamente ordinata alla santità delle membra di Cristo. E la santità si misura secondo il “grande mistero”, nel quale la Sposa risponde col dono dell’amore al dono dello Sposo» GIOVANNI PAOLO II, Lett. ap. Mulieris dignitatem, 27: AAS 80 (1988) 1718. . Maria precede tutti noi sulla via verso la santità che è il mistero della Chiesa in quanto Sposa senza macchia né ruga Cf Ef 5,27. . Per questo motivo «la dimensione mariana della Chiesa precede la sua dimensione petrina» GIOVANNI PAOLO II, Lett. ap. Mulieris dignitatem, 27: AAS 80 (1988) 1718, nota 55. .
[774]
La parola greca μυστήριoν è stata tradotta in latino con due termini: mysterium e sacramentum. Nell’interpretazione ulteriore, il termine sacramentumesprime più precisamente il segno visibile della realtà nascosta della salvezza, indicata dal termine mysterium.In questo senso, Cristo stesso è il mistero della salvezza: «Non est enim aliud Dei mysterium, nisi Christus – Non v’è altro mistero di Dio, se non Cristo» SANT’AGOSTINO, Epistula 187, 11, 34: CSEL 57, 113 (PL 33, 845). . L’opera salvifica della sua umanità santa e santificante è il sacramento della salvezza che si manifesta e agisce nei sacramenti della Chiesa (che le Chiese d’Oriente chiamano anche «i santi misteri»). I sette sacramenti sono i segni e gli strumenti mediante i quali lo Spirito Santo diffonde la grazia di Cristo, che è il Capo, nella Chiesa, che è il suo corpo. La Chiesa, dunque, contiene e comunica la grazia invisibile che essa significa. È in questo senso analogico che viene chiamata «sacramento».
[775]
«La Chiesa è in Cristo come sacramento, cioè segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 1: AAS 57 (1965) 5. . Essere il sacramento dell’intima unione degli uominicon Dio: ecco il primo fine della Chiesa. Poiché la comunione tra gli uomini si radica nell’unione con Dio, la Chiesa è anche il sacramento dell’unità del genere umano. In essa, tale unità è già iniziata poiché essa raduna uomini «di ogni nazione, razza, popolo e lingua» (Ap7,9); nello stesso tempo, la Chiesa è «segno e strumento» della piena realizzazione di questa unità che deve ancora compiersi.
[776]
In quanto sacramento, la Chiesa è strumento di Cristo. Nelle sue mani essa è lo «strumento della redenzione di tutti» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 9: AAS 57 (1965) 13. , «il sacramento universale della salvezza» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 48: AAS 57 (1965) 53. , attraverso il quale Cristo «svela e insieme realizza il mistero dell’amore di Dio verso l’uomo» Cf CONCILIO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 45: AAS 58 (1966) 1066. . Essa «è il progetto visibile dell’amore di Dio per l’umanità» PAOLO VI, Discorso al Sacro Collegio dei Cardinali (22 giugno 1973): AAS 65 (1973) 391. , progetto che vuole «la costituzione di tutto il genere umano nell’unico popolo di Dio, la sua riunione nell’unico corpo di Cristo, la sua edificazione nell’unico tempio dello Spirito Santo» CONCILIO VATICANO II, Decr. Ad gentes, 7: AAS 58 (1966) 956; cf ID., Cost. dogm. Lumen gentium, 17: AAS 57 (1965) 20-21. .