カトリック教会のカテキズム


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注

結果 783-786

[783]
Gesù Cristo è colui che il Padre ha unto con lo Spirito Santo e ha costituito «Sacerdote, Profeta e Re». L’intero popolo di Dio partecipa a queste tre funzioni di Cristo e porta le responsabilità di missione e di servizio che ne derivano Cf GIOVANNI PAOLO II, Lett. enc. Redemptor hominis, 18-21: AAS 71 (1979) 301-320. .
[784]
Entrando nel popolo di Dio mediante la fede e il Battesimo, si è resi partecipi della vocazione unica di questo popolo, la vocazione sacerdotale: «Cristo Signore, Pontefice assunto di mezzo agli uomini, fece del nuovo popolo “un regno e dei sacerdoti per Dio, suo Padre”. Infatti, per la rigenerazione e l’unzione dello Spirito Santo i battezzati vengono consacratia formare una dimora spirituale e un sacerdozio santo» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 10: AAS 57 (1965) 14. .
[785]
«Il popolo santo di Dio partecipa pure alla funzione profeticadi Cristo». Ciò soprattutto per il senso soprannaturale della fede che è di tutto il popolo, laici e gerarchia, quando «aderisce indefettibilmente alla fede una volta per tutte trasmessa ai santi» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 12: AAS 57 (1965) 16. e ne approfondisce la comprensione e diventa testimone di Cristo in mezzo a questo mondo.
[786]
Il popolo di Dio partecipa infine alla funzione regaledi Cristo. Cristo esercita la sua regalità attirando a sé tutti gli uomini mediante la sua morte e la sua risurrezione Cf Gv 12,32. . Cristo, Re e Signore dell’universo, si è fatto il servo di tutti, non essendo «venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti» (Mt20,28). Per il cristiano «regnare» è «servire» Cristo CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 36: AAS 57 (1965) 41. , soprattutto «nei poveri e nei sofferenti», nei quali la Chiesa riconosce «l’immagine del suo Fondatore, povero e sofferente» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 8: AAS 57 (1965) 12. . Il popolo di Dio realizza la sua «dignità regale» vivendo conformemente a questa vocazione di servire con Cristo.
«Tutti quelli che sono rinati in Cristo conseguono dignità regale per il segno della croce. Con l’unzione dello Spirito Santo sono consacrati sacerdoti. Non c’è quindi solo quel servizio specifico proprio del nostro ministero, perché tutti i cristiani, rivestiti di un carisma spirituale e usando della loro ragione, si riconoscono membra di questa stirpe regale e partecipi della funzione sacerdotale. Non è forse funzione regale il fatto che un’anima governi il suo corpo in sottomissione a Dio? Non è forse funzione sacerdotale consacrare al Signore una coscienza pura e offrirgli sull’altare del proprio cuore i sacrifici immacolati del nostro culto?» SAN LEONE MAGNO, Sermo 4, 1: CCL 138, 16-17 (PL 54, 149). .