カトリック教会のカテキズム


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注

結果 836-838

[836]
«Tutti gli uomini sono chiamati a questa cattolica unità del popolo di Dio […], alla quale in vario modo appartengono o sono ordinati sia i fedeli cattolici, sia gli altri credenti in Cristo, sia, infine, tutti gli uomini, che dalla grazia di Dio sono chiamati alla salvezza» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 13: AAS 57 (1965) 18. .
[837]
«Sono pienamente incorporati nella società della Chiesa quelli che, avendo lo Spirito di Cristo, accettano integra la sua struttura e tutti i mezzi di salvezza in essa istituiti, e nel suo organismo visibile sono uniti con Cristo – che la dirige mediante il Sommo Pontefice e i Vescovi – dai vincoli della professione di fede, dei sacramenti, del governo ecclesiastico e della comunione. Non si salva, però, anche se incorporato alla Chiesa, colui che, non perseverando nella carità, rimane, sì, in seno alla Chiesa col “corpo” ma non col “cuore”» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 14: AAS 57 (1965) 18-19. .
[838]
«Con coloro che, battezzati, sono sì insigniti del nome cristiano, ma non professano la fede integrale o non conservano l’unità della comunione sotto il Successore di Pietro, la Chiesa sa di essere per più ragioni unita» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 15: AAS 57 (1965) 19. . «Quelli infatti che credono in Cristo e hanno ricevuto debitamente il Battesimo sono costituiti in una certa comunione, sebbene imperfetta, con la Chiesa cattolica» CONCILIO VATICANO II, Decr. Unitatis redintegratio, 3: AAS 57 (1965) 93. . Con le Chiese ortodosse, questa comunione è così profonda «che le manca ben poco per raggiungere la pienezza che autorizzi una celebrazione comune della Eucaristia del Signore» PAOLO VI, Discorso nella Cappella Sistina nella ricorrenza del decimo anniversario della mutua cancellazione delle scomuniche fra le Chiese di Roma e di Costantinopoli (14 dicembre 1975): AAS 68 (1976) 121; cf CONCILIO VATICANO II, Decr. Unitatis redintegratio, 13-18: AAS 57 (1965) 100-104. .