カトリック教会のカテキズム


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注

結果 839-845

[839]
«Quelli che non hanno ancora ricevuto il Vangelo, in vari modi sono ordinati al popolo di Dio» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 16: AAS 57 (1965) 20. .
[840]
Del resto, quando si considera il futuro, il popolo di Dio dell’Antica Alleanza e il nuovo popolo di Dio tendono a fini analoghi: l’attesa della venuta (o del ritorno) del Messia. Ma tale attesa è, da una parte, rivolta al ritorno del Messia, morto e risorto, riconosciuto come Signore e Figlio di Dio, dall’altra è rivolta alla venuta del Messia, i cui tratti rimangono velati, alla fine dei tempi: si ha un’attesa accompagnata dall’ignoranza o dal misconoscimento di Gesù Cristo.
[841]
Le relazioni della Chiesa con i musulmani. «Il disegno della salvezza abbraccia anche coloro che riconoscono il Creatore, e tra questi in primo luogo i musulmani, i quali, professando di tenere la fede di Abramo, adorano con noi un Dio unico, misericordioso, che giudicherà gli uomini nel giorno finale» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 16: AAS 57 (1965) 20; cf ID., Dich. Nostra aetate, 3: AAS 58 (1966) 741-742. .
[842]
Il legame della Chiesa con le religioni non cristianeè anzitutto quello della comune origine e del comune fine del genere umano:
«Infatti tutti i popoli costituiscono una sola comunità. Essi hanno una sola origine poiché Dio ha fatto abitare l’intero genere umano su tutta la faccia della terra; essi hanno anche un solo fine ultimo, Dio, del quale la provvidenza, la testimonianza di bontà e il disegno di salvezza si estendono a tutti, finché gli eletti si riuniscano nella città santa» CONCILIO VATICANO II, Dich. Nostra aetate, 1: AAS 58 (1966) 740. .
[843]
La Chiesa riconosce nelle altre religioni la ricerca, ancora «nelle ombre e nelle immagini», di un Dio ignoto ma vicino, poiché è lui che dà a tutti vita, respiro e ogni cosa, e vuole che tutti gli uomini siano salvi. Pertanto la Chiesa considera tutto ciò che di buono e di vero si trova nelle religioni come una preparazione al Vangelo, «e come dato da colui che illumina ogni uomo, affinché abbia finalmente la vita» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 16: AAS 57 (1965) 20; cf ID., Dich. Nostra aetate, 2: AAS 58 (1966) 740-741; PAOLO VI, Esort. ap. Evangelii nuntiandi, 53: AAS 68 (1976) 41. .
[844]
Ma nel loro comportamento religioso, gli uomini mostrano anche limiti ed errori che sfigurano in loro l’immagine di Dio:
«Molto spesso gli uomini, ingannati dal maligno, hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e hanno scambiato la verità divina con la menzogna, servendo la creatura piuttosto che il Creatore, oppure vivendo e morendo senza Dio in questo mondo, sono esposti alla disperazione finale» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 16: AAS 57 (1965) 20. .
[845]
Proprio per riunire di nuovo tutti i suoi figli, dispersi e sviati dal peccato, il Padre ha voluto convocare l’intera umanità nella Chiesa del Figlio suo. La Chiesa è il luogo in cui l’umanità deve ritrovare l’unità e la salvezza. È il «mondo riconciliato» Cf SANT’AGOSTINO, Sermo 96, 7, 9: PL 38, 588. . È la nave che, «pleno dominicae crucis velo Sancti Spiritus flatu in hoc bene navigat mundo – spiegate le vele della croce del Signore al soffio dello Spirito Santo, naviga sicura in questo mondo» SANT’AMBROGIO, De virginitate, 18, 119: Sancti Ambrosii Episcopi Mediolanensis opera, v. 142 (Milano-Roma 1989) p. 96 (PL 16, 297). ; secondo un’altra immagine, cara ai Padri della Chiesa, è l’arca di Noè che, sola, salva dal diluvio Cf già 1 Pt 3,20-21. .