[888]
主の命令によればマルコ16・15参照。、司教たちの「第一の義務は」、協力者である司祭たちとともに、「神の福音をすべての人に告げることです」第2バチカン公会議『司祭の役務と生活に関する教令』,第4項(Presbyterorum ordinis)。。司教は「信仰の伝達者であって、新しい弟子たちをキリストに導く」、「キリストの権威を帯びている」使徒伝来の信仰の「真正なる師」『教会憲章』,第25項.です。
I Vescovi, con i presbiteri, loro cooperatori, «hanno anzitutto il dovere di annunziare a tutti il Vangelo di Dio» CONCILIO VATICANO II, Decr. Presbyterorum ordinis, 4: AAS 58 (1966) 995. , secondo il comando del Signore Cf Mc 16,15. . Essi sono «gli araldi della fede, che portano a Cristo nuovi discepoli, sono i dottori autentici» della fede apostolica, «rivestiti dell’autorità di Cristo» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 25: AAS 57 (1965) 29. .
[889]
教会が使徒たちから伝えられた信仰を純粋に保つため、キリストは、教会が真理そのものであるご自分の不可謬性を分かち持つように定められました。教会の生きた教導職の指導のもとに、神の民は「超自然的な信仰の心によって……信仰を損なうことなく固く守ります」『教会憲章』,第12項。第2バチカン公会議『神の啓示に関する教義憲章』,第10項(Dei Verbum]参照。。
Per mantenere la Chiesa nella purezza della fede trasmessa dagli Apostoli, Cristo, che è la verità, ha voluto rendere la sua Chiesa partecipe della propria infallibilità. Mediante il «senso soprannaturale della fede», il popolo di Dio «aderisce indefettibilmente alla fede», sotto la guida del Magistero vivente della Chiesa Cf CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 12: AAS 57 (1965) 16; cf ID., Cost. dogm. Dei Verbum, 10: AAS 58 (1966) 822. .
[890]
教導職の使命は、神がキリストによってご自分の民と結ばれた契約の決定的性格を帯びています。この教導職は神の民を逸脱と誤りから守り、真正な信仰を誤りなく宣言する客観的な可能性を保証しなければなりません。したがって、教導職の司牧的任務は、神の民が自由をもたらす真理の中にとどまるように配慮することを目指しています。キリストは司牧者たちにこの任務を果たさせるため、信仰と道徳を誤りなく教えるというカリスマを付与されました。このカリスマは幾つかのしかたで行使されます。
La missione del Magistero è legata al carattere definitivo dell’Alleanza che Dio in Cristo ha stretto con il suo popolo; deve salvaguardarlo dalle deviazioni e dai cedimenti, e garantirgli la possibilità oggettiva di professare senza errore l’autentica fede. Il compito pastorale del Magistero è quindi ordinato a vigilare affinché il popolo di Dio rimanga nella verità che libera. Per compiere questo servizio, Cristo ha dotato i Pastori del carisma dell’infallibilità in materia di fede e di costumi. L’esercizio di questo carisma può avere parecchie modalità.
[891]
「司教団体の頭であるローマ教皇は、その職務の権能により、この不謬性を持つのであって、それは自分の兄弟たちを信仰に固める任を持つすべてのキリスト信者の最高の牧者および師として、信仰と道徳に関する教義を決定的に宣言するときです。……教会に約束された不謬性は、司教団体がペトロの後継者とともにその最高の教職を行使するとき、司教団体の中にも存在します」『教会憲章』,第25項。『パストル・エテルヌス』第4章(DS3074)参照。。それはとくに公会議において行使されます。教会が、その最高の教導職によって、あることがらを「信ずべき神の啓示として」 『神の啓示に関する教義憲章』,第10項。、またキリストの教えとして宣言するとき、それらの決定については「信仰の従順による同意が要求されます」 『教会憲章』,第25項。。この不謬性は、「神の啓示の遺産の広がりと同じ広がりを有します」『教会憲章』,第25項。。
«Di questa infallibilità il Romano Pontefice, capo del Collegio dei Vescovi, fruisce in virtù del suo ufficio, quando, quale supremo Pastore e Dottore di tutti i fedeli, che conferma nella fede i suoi fratelli, proclama con un atto definitivo una dottrina riguardante la fede o la morale. […] L’infallibilità promessa alla Chiesa risiede pure nel Corpo episcopale, quando questi esercita il supremo Magistero col Successore di Pietro» soprattutto in un Concilio Ecumenico CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 25: AAS 57 (1965) 30; cf CONCILIO VATICANO I, Cost. dogm. Pastor aeternus, c. 4: DS 3074. . Quando la Chiesa, mediante il suo Magistero supremo, propone qualche cosa «da credere come rivelato da Dio» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Dei Verbum, 10: AAS 58 (1966) 822. e come insegnamento di Cristo, «a tali definizioni si deve aderire con l’ossequio della fede» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 25: AAS 57 (1965) 30. . Tale infallibilità abbraccia l’intero deposito della rivelazione divina Cf CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 25: AAS 57 (1965) 30. .
[892]
神の助けは、ペトロの後継者と一致して教える使徒の後継者たちが、またとくに全教会の牧者であるローマの司教が、不謬の教義決定でも「決定的なしかた」での宣言でもなく、通常の教導職を行使して、啓示をよりよく理解させるための信仰・道徳に関する教えを提示するときにも、与えられます。この通常の教えに対して、信者は「敬謙従順な心をもってそれに同意しなければなりません」『教会憲章』,第25項。。この同意は信仰の同意とは異なってはいても、それに沿うものです。
L’assistenza divina è inoltre data ai successori degli Apostoli, che insegnano in comunione con il Successore di Pietro, e, in modo speciale, al Vescovo di Roma, Pastore di tutta la Chiesa, quando, pur senza arrivare ad una definizione infallibile e senza pronunciarsi in «maniera definitiva», propongono, nell’esercizio del Magistero ordinario, un insegnamento che porta ad una migliore intelligenza della Rivelazione in materia di fede e di costumi. A questo insegnamento ordinario i fedeli devono «aderire col religioso ossequio dello spirito» CONCILIO VATICANO II, Cost. dogm. Lumen gentium, 25: AAS 57 (1965) 29-30. che, pur distinguendosi dall’ossequio della fede, tuttavia ne è il prolungamento.